Home Il mortaretto La strana vigilia. Palio della pioggia, Siena in balia del cielo

La strana vigilia. Palio della pioggia, Siena in balia del cielo

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Che la Festa inizi ...

Non è assolutamente mia intenzione sperticarmi in previsioni meteo o in richiami al passato, concentro questo mio post sul presente, e nel dettaglio su tutte le particolarità che si porta dietro questa carriera del 2 luglio 2017. Prove mattutine posticipate e ridotte, tratta posticipata, prima prova, terza prova e quarta prova annullate rendono bene l’idea dei segreti di questo palio che saranno svelati solo tra poche ore. I cavalli che indubbiamente hanno subìto meno questi imprevisti sono i veterani Porto Alabe (Onda) e Mississippi (Pantera), anche se i rispettivi fantini, ovvero Tittia e Bellocchio, montano questi cavalli per la prima volta. Gli altri cavalli che hanno almeno un’esperienza in piazza del Campo sono Smeraldo Nulese (Civetta con Brio), Renalzos (Aquila con Brigante), Quasimodo di Gallura (Leocorno con Velluto) e Sarbana (Giraffa con Scompiglio), e certamente avrebbero avuto la necessità di trovare maggiore empatia con il tufo. Poi gli esordienti sono Tornasol (Tartuca con Trecciolino), Su Re (Bruco con Salasso), Querida de Marchesana (Torre con Grandine) e Solo Tue Due (Selva con Andrea Coghe, che riceverà stasera il soprannome da battaglia).

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Gli scherzi della sorte A primo acchito uno potrebbe pensare che le contrade agevolate dal maltempo sono le prime due citate perché hanno i cavalli di maggiore esperienza: pensando alla Pantera però la sorte ha ulteriormente giocato uno scherzetto, considerando che due prove su tre prevedono la posizione di rincorsa, senza dunque la possibilità di provare la partenza. Di Porto Alabe, alla nona carriera consecutiva, conosciamo ormai pregi e difetti, potrebbe essere dunque surclassato da un esordiente come rivelarsi superiore. Come detto la fascia dei cavalli che hanno debuttato nel 2016 non brilla per esperienza,ma per qualità del fantino potrebbe essere caratterizzata dalle “punte” Giraffa e Civetta. Tra gli esordienti ci sono le vere incognite: il Bruco può mettere al canape l’imprevedibilità di Alberto Ricceri, la Torre la voglia di riscatto di Sebastiano Murtas, la Selva l’emozione del debuttante Andrea Coghe, la Tartuca la fame insaziabile di Luigi Bruschelli. Difficile fare una previsione, chissà però, giocando un po’ con la fantasia, che non detti legge la maggiore esperienza dell’accoppiata (Onda), o la scheggia impazzita del doppio esordio (Selva), oppure un nome particolare di un cavallo: come ha scritto il tartuchino Giovanni Gigli su Facebook, dopo la pioggia Tornasol…