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Masso delle Fanciulle, per tutti. Ma non per tutti insieme

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Il sindaco di Volterra Marco Buselli – un amministratore che stimo – ha aperto un dibattito interessante (anche su questo sito: http://www.agenziaimpress.it/sala-stampa/masso-delle-fanciulle-incontro-comuni-regione-trovare-soluzioni/) in merito al problema di evitare fenomeni di turismo esagerato, e quindi distruttivo, in un luogo magico della Valdicecina, il Masso delle Fanciulle. Un incantevole tratto balneabile del fiume Cecina, che era frequentato soltanto da pochi amanti della natura della zona e che adesso – diventato conosciuto – rischia di essere “scoperto” dal turismo di massa e dover accogliere un numero di persone troppo alto e impossibile da conciliare con il delicato equilibrio ambientale dell’area.

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«I comuni di Volterra e Pomarance hanno convenuto sulla necessità di non facilitare il turismo di massa in zone, come quella del Masso, che uniscono naturalmente la loro bellezza ad una grande fragilità – ha dichiarato Buselli – Addirittura le Forze dell’ordine, che presidiano l’area, hanno visto in questi giorni arrivare anche un pullman, senza contare le decine di auto che invadono la zona nella bella stagione. Ci sono state anche centinaia di persone assieme nell’area e questo non è pensabile».

Giusto. Un luogo del genere deve rimanere aperto a tutti, ma si deve essere consapevoli che tutti non possono andarci nello stesso momento, che è poi soprattutto l’estate, quando il bagno nel fiume rappresenta davvero un momento bellissimo. La mia opinione è che in questi casi non si devono avere timidezze nel regolare, in maniera precisa e severa, l’afflusso di persone. E si devono prevedere forme di controllo e di sanzione efficaci – ogni giorno – perché nessuno possa avere il dubbio che sia lecito violare le regole.

Trovo quindi legittimo introdurre una serie di veri e propri “ostacoli” che rendano più difficile arrivare fino alla zona del fiume e mi fa piacere leggere che da un incontro fra Comuni e Regione Toscana sia emersa la comune volontà di intervenire su aspetti troppo spesso considerati minori, ma invece fondamentali, a cominciare da un parcheggio troppo “comodo” o da una strada di accesso troppo “agevole”, che indubbiamente costituiscono un invito e non un deterrente a raggiungere il Masso.

Anche nel pieno della magnifica natura della Valdicecina vale la solita regola aurea del “buon turismo”: se non gestisci i flussi, li subisci.