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Tempo di bilanci. Fiorentina, chiusura senza il botto e lo sguardo volge al mercato

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Si è chiuso con un deludente pareggio per zero a zero il tutt’altro che banale 2018 della Fiorentina che è stato attraversato anche e soprattutto dalla scomparsa del proprio capitano, Davide Astori, evento accaduto il 4 marzo scorso, ma che soprattutto ha visto fra lo scorso e questo inizio di campionato una formazione gigliata sempre in posizioni di classifica abbastanza mediocri. Il mancato successo dei viola a ‘Marassi’ contro il Genoa ha confermato questo trend, con German Pezzella e compagni anche sfortunati nella circostanza della trasferta in terra ligure in virtu’ dei due pali colpiti da Kevin Mirallas e Federico Chiesa davanti al tecnico con un passato glorioso nella Fiorentina, Cesare Prandelli. Ha avuto il sapore della partita stregata quella della Fiorentina contro i rossoblu capitanati da Domenico Criscito, con ricco volume di gioco viola, ma costante inconcludenza sotto rete, con Giovanni Simeone autore di un clamoroso errore dopo neanche 1’ ma anche con le polveri bagnate del resto della formazione viola, che nelle ultime tre gare ha segnato solo un gol, facendo accendere definitivamente la spia in chiave calciomercato per le trattative che si riapriranno dal 2 gennaio prossimo. Ma è stata soprattutto la valutazione del direttore di gara, Massa di Imperia, di un fallo di mano commesso a metà ripresa dal centrocampista genoano Miguel Veloso, su tiro di Chiesa, a mandare su tutte le furie la Fiorentina, con a farne le spese il tecnico gigliato Stefano Pioli che è anche stato espulso nella circostanza visto che l’arbitro pur valutando al Var l’azione, ha deciso di non fischiare calcio di rigore in favore degli ospiti.

Var della discordia «C’era rigore a nostro favore – ha esordito nel post gara il club manager viola Giancarlo Antognoni -. Se noi ce l’hanno dato contro nella stessa situazione con Edimilson che prima ha colpito con il ginocchio e poi con il braccio, mercoledì scorso contro il Parma c’è stato un episodio abbastanza simile a quello di oggi e non c’è stato dato rigore, secondo me c’è da rivedere la volontarietà e l’involontarietà di certe situazioni. Di solito quando si colpisce la mano in area, danno rigore contro. Due volte gli arbitri sono stati chiamati dal Var a valutare certi episodi, e due volte ci hanno detto di no. Quindi un po’ di rimpianto c’è, c’è amarezza, e vogliamo equità con tutte le altre squadre».

Occhio al mercato In virtù dell’ultima giornata dell’anno solare il club manager viola ha anche fatto un bilancio momento del momento in casa Fiorentina. «Sapevamo che questo era un anno un po’ più difficile di quello passato anche se la squadra ha sempre cercato di giocare nel modo migliore – ha puntualizzato Giancarlo Antognoni -. Purtroppo in questi episodi ci mancano minimo 4 punti, quindi dovevamo chiudere a 30 punti il girone di andata. Sicuramente in futuro se ci sarà la possibilità credo che la società farà qualche piccolo sforzo per migliorare questa rosa ma in questo momento siamo contenti soprattutto della prestazione di oggi che è stata molto positiva dopo quella molto brutta di mercoledì scorso anche se pure in quella occasione gli episodi ci hanno danneggiato».