“Quarto tempo”, questo il titolo dell’ultimo lavoro del musicista milanese e che propone sonorità acustiche, essenziali e dirette in grado di contattare le emozioni attraverso melodia e armonia, elementi primordiali dei poteri del suono in tutte le epoche. E’ una musica del sentimento, che crea una relazione intensa fra ascoltatore ed interprete, tra percezione interna ed esterna divenendo così evento e unione rituale.
“Da molti anni quando sono al pianoforte e compongo, prima di toccare la tastiera e incominciare a suonare, rimango fermo. Parto dal silenzio. Entro in uno stato preciso che riconosco e dal silenzio appare il suono. Quarto tempo è lo spazio oltre i confini dei tre tempi: passato, presente e futuro dove il prima, l’istante e il dopo si incontrano e si annullano. Spazio insondabile, luogo in cui ritrovo un’attitudine aperta all’ascolto della musica e dei sentimenti che fa scaturire”. Così lo stesso Roberto Cacciapaglia descrive il suo ultimo lavoro che racchiude la più profonda essenza del suo fare musica.