MASSIMO GIUNTINI e DUCTIA in concerto a Rocca D'Orcia
08/07/2008 ::
Strumenti etnici come la cornamusa o il bouzouki che sposano alla perfezione le sonorità acustiche di una chitarra o quelle elettroniche di una tastiera per raccontare la Toscana dal medioevo al prerinascimento. E sarà proprio la Rocca d’Orcia, martedì 12 agosto alle 21.30, nell'ambito della XIII edizione del Festival della Valdorcia e XXIX edizione del Festival Internazionale di Montalcino a fare da sfondo ideale al concerto di Massimo Giuntini e Ductia in uno spettacolo che ripercorrerà in musica episodi, opere o semplici racconti che hanno fatto la storia della Toscana.
Tuscà ntica, questo il titolo dell’ultimo lavoro di pura esplorazione sonora realizzato da Massimo Giuntini e i Ductia; nove brani dove il passato dei racconti si fonde alla perfezione con l’esclusività moderna delle musiche creando un ponte di note tra spazi e tempi diversi. Così nasce il concerto che vedrà gli eclettici musicisti aretini impegnati nella descrizione della morte di Buonconte da Montefeltro riportata nel Purgatorio di Dante, o nell’omaggio del vescovo Conte Guido Tarlati signore di Arezzo, o ancora nel tentativo di evocare antiche superstizioni medievali culminate in camminate su carboni ardenti.
Non viene poi trascurato il lato emozionale delle singole storie, pensando allo stato d'animo del falsario Adamo da Brescia, sepolto sulla Consuma, che ripensa ai ruscelli del Casentino mentre è collocato nell'Inferno dantesco, o alla nostalgia della mula di Carlo Magno che rifiutandosi di lasciare Firenze scalciò così forte che conficcò un ferro in una porta di una chiesa, o anche della euforia dei giovani abitanti di Semifonte, piccolo borgo che stava per oscurare la gloria di Firenze.
Lo spettacolo è ad ingresso gratuito e per l’occasione è in programma anche una degustazione di prodotti tipici a cura della Cia Siena