Una leggenda del british-rock anni ’60, è attesa sabato 26 giugno al Torrita Blues. Per festeggiare l’edizione numero ventidue l’associazione, insieme al comune di Torrita, ha chiamato la magica chitarra di Peter Green, storico leader dei Fleetwood Mac. Per il pubblico italiano appassionato di blues sarà anche l’unica occasione di vedere questa estate dal vivo l’autore di “Black magic woman” (portata poi al successo da Santana) e di tantissimi altri classici, l’artista maledetto scomparso per anni dalle scene per disintossicarsi dall’Lsd, il chitarrista osannato da Eric Clapton, B.B. King, John Mayal. Sul palco di piazza Matteotti Peter Green suonerà insieme ai suoi “friends” e sarà una serata straordinaria. Prima di lui sul palco i “19 street red” e, a seguire “The fabulous boogie boys”.
Venerdì 25, invece, è atteso il blues elettrico e infuocato di Eric Sardinas, l’erede naturale di un altro bianco indiavolato come Johnny Winter. Per il giovane della Florida, accompagnato dai Big Motors, sarà la conferma di un talento naturale che prosegue nel solco della tradizione blues ma con forti influenze hard rock. Prima di lui Eugene Hideaway Bridges.
In occasione dell’anniversario dei venti anni del festival, Torrita Blues aveva realizzato il libro con la storia, gli artisti, gli aneddoti di un festival che negli anni si è imposto a livello nazionale. Interessante la galleria fotografica di tutti gli artisti (circa duecento) che hanno partecipato alla kermesse tra cui David Honeyboy Edwards, R.L. Burnside, Popa Chubby, John Mayall, Carey Bell, Luther Allison, Jimmy Dawkins, Canned Heat, John Mooney, Taj Mahal, Robben Ford, Magic Slim, Charlie Musselwhite, Bettye Lavette, James Cotton, Roy Rogers veri e propri “mostri sacri” del blues. Il libro è in vendita su toscanalibri.it