Turismo: per il Mit è Firenze la città più fotografata d'Italia
11/02/2008 17:40:03
E’ possibile tracciare un profilo dei turisti che ogni anno numerosi visitano la Toscana e le sue tante bellezze? Il Mit (Massachusetts Institute of Tecnology) c’è riuscito grazie allo studio di 81mila foto dedicate a Firenze che raccontano i comportamenti dei turisti, i loro itinerari, i luoghi di maggiore interesse. Lo studio “Tracing the Visitor’s Eye”,effettuato per la Provincia di Firenze e per la sua Agenzia per il Turismo, è stato presentato questa mattina alla presenza di Matteo Renzi, presidente della Provincia di Firenze; Antonio Preiti, direttore dell’Apt di Firenze; Filippo Dal Fiore e Fabien Girardin del Massachusetts Institute of Technology di Boston. La ricerca ha considerato le migliaia di foto che i turisti hanno inviato al sito “Flickr” e ne ha studiato i cosiddetti “tag”, ovvero le informazioni nascoste. Infatti ogni foto contiene il luogo, il giorno e l’ora in cui è stata scattata. Analizzando poi una serie di foto, è stato possibile tracciare il percorso ideale di ciascun turista, oltre che segnalare i luoghi più fotografati e perciò più frequentati. La prima conclusione è lo strettissimo legame, non solo fotografico, tra Firenze e Roma: dalla ricerca è risultato che la maggior parte di quanti fotografano Firenze il giorno prima sono stati a Roma. Le altre due città più connesse a Firenze sono Venezia e Pisa. Su scala mondiale Roma e Firenze si piazzano rispettivamente al nono e al tredicesimo posto tra le metropoli più fotografate. Una classifica di scatti che vede al primo posto New York, seguita da Londra, San Francisco, Parigi e Barcellona. Il luogo più fotografato di Firenze è il Duomo, che batte Ponte Vecchio. Al terzo posto Piazza della Signoria e poi il piazzale degli Uffizi. Altri punti molto fotografati: Piazzale Michelangelo e Santa Croce, il Ponte di Santa Trinita e Piazza della Repubblica. L’analisi dei dati ha permesso di stabilire una formidabile connessione tra le città d’arte, grandi e piccole, come Siena e San Gimignano, mentre è quasi assente un legame con le località balneari, sia del Tirreno che dell’Adriatico. L’istituto di Boston si occupa per la prima volta di turismo e l’analisi che sta realizzando è un prototipo che verrà usato anche per la stima degli “escursionisti” e per spiegare i comportamenti dei turisti con modalità oggettive e con strumenti che finora non erano disponibili. “L’innovazione tecnologica – ha dichiarato Matteo Renzi, Presidente della Provincia di Firenze – ci permette di avere nuovi strumenti di conoscenza del fenomeno turistico e di gestione della città e del territorio. Firenze vuole essere all’avanguardia nell’utilizzo di tutto ciò che può arricchire l’esperienza turistica nella nostra provincia. Il presente di Firenze è proprio nella connessione sempre più stretta tra ciò che nel mondo si produce in termini di tecnologia e la nostra tradizione e storia di bellezza. L’intreccio è ardito, ma è quello che promette di essere il più interessante per il futuro, non solo per Firenze”.