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La carica dei 200. Mps, azionisti e ex azionisti ammessi a processo contro Profumo e Viola

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L'ad di Mps Viola e il presidente Profumo in conferenza stampa

Svolta nel processo a Milano che vede imputati gli ex vertici della banca Monte dei Paschi di Siena. Il Giudice per l’udienza preliminare, Alessandra Del Corvo, infatti, ha deciso di ammettere a processo come parti civili circa 200 tra azionisti ed ex azionisti dell’istituto di credito.

L’udienza preliminare è ora fissata al prossimo 10 novembre, quando potrebbero essere interrogati gli stessi Alessandro Profumo e Fabrizio Viola, rispettivamente presidente e amministratore delegato dal 2012 al 2015, e Paolo Salvatori, ex presidente del collegio sindacale. Per tutti l’accusa è di aggiotaggio e falso in bilancio in relazione ai derivati Santorini ed Alexandria, con riferimento a contabilizzazioni “non corrette” nei bilanci dal 2011 al 2014.

Una tegola non banale per Profumo e Viola che, non più a Siena, oggi ricoprono incarichi come amministratore delegato di Leonardo, l’ex Finmeccanica, mentre Viola è oggi il commissario delle banche venete finite quest’estate in liquidazione coatta amministrativa. Gli avvocati difensori hanno anche ammesso che i loro assistiti potrebbero richiedere il rito abbreviato.

Sempre il Gup  Del Corvo nell’udienza di oggi ha poi riunito oggi il procedimento nei confronti di Banca Mps, indagata in virtù della legge 231/2001 sulla responsabilità amministrativa degli enti, a quello che vede coinvolti gli ex vertici.