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Lotta alla ludopatia. Anci Toscana formetà i dipendenti comunali per la lotta alla dipendenza da gioco

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gioco-azzardo-dipendenza-ludopatia-roma-290x166Continua l’impegno di Anci Toscana contro il gioco d’azzardo patologico. Presentato alla Regione Toscana un progetto per la formazione del personale comunale, con corsi ad hoc sulla conoscenza del fenomeno e delle norme regionali e nazionali per la prevenzione e il contrasto. «Il progetto- spiega Simona Neri, sindaco di Pergine Valdarno e responsabile Anci Toscana per le iniziative contro le ludopatie e il bullismo- è rivolto ai dipendenti  responsabili dei regolamenti del commercio e agli agenti della polizia municipale addetti ai controlli sul territorio». Sono quindi previsti tre cicli di corsi sul territorio, una giornata di studio e la creazione di uno spazio web con l’archivio delle buone prassi dei comuni toscani nel settore.

Antica Querciolaia Marzo-Aprile 2018

Lotta alla ludopatia Recentemente – ha spiegato Simona Neri – sono stati avviati dalle istituzioni del nostro territorio percorsi di sensibilizzazione degli amministratori locali e dei cittadini sui pericoli della dipendenza da gioco e sulle misure per combattere questo fenomeno, peraltro strettamente collegato alla criminalità organizzata. Anci Toscana è impegnata nell’elaborazione di uno specifico progetto di coordinamento,  facendo propria la necessità della stesura di una bozza di regolamento comunale, con l’obiettivo di disciplinare in maniera unitaria la materia».

Una rete contro la dipendenza da gioco Un documento, spiega una nota di Anci Toscana, da elaborare con il contributo delle associazioni di categoria e delle associazioni impegnate, che abbia tra gli obiettivi quello di introdurre misure specifiche in materia di delimitazione delle sale da gioco e del loro orario di apertura, nonché forme di divieto di pubblicizzazione nei locali comunali, anche locali e dati in gestione. «I Comuni possono fare molto nel contrasto di quella che è ormai diventata una vera piaga sociale – ha concluso Simona Neri – e in questo senso la conoscenza delle norme e lo scambio di esperienze sono fondamentali. Mi auguro che la Regione accolga e finanzi il progetto, per poterlo mettere in atto il prima possibile».