Home Cronaca Festa al vapore. Treno d’epoca per riaprire i binari di linea storica

Festa al vapore. Treno d’epoca per riaprire i binari di linea storica

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Dopo un anno di stop, hanno riaperto i binari della Siena-Grosseto, interrotti per una frana. La notizia è stata festeggiata con la corsa speciale di un treno a vapore che da Siena è arrivato a Monte Antico, nel comune di Civitella Paganico, dove si svolta una piccola cerimonia, con tanto di mercato dei prodotti tipici in piazza, una mostra fotografica e animazioni per bambini.

Antica Querciolaia Marzo-Aprile 2018

Partito alle nove da Siena il treno aveva in testa una motrice d’epoca a vapore del 1915, modello GR741, e carrozze modello “100 porte”. A bordo anche l’assessore ai trasporti della Regione Toscana, Vincenzo Ceccarelli. A ricevere la delegazione, poi, il sindaco di Civitella Paganico, Alessandra Biondi.

In Toscana, ci sono poi altre linee ferroviarie particolarmente suggestive e aperte da qualche tempo al turismo lento, quali la Cecina – Saline di Volterra,dove è in corso in questi giorni un Treno letterario dedicato alla figura di Carlo Cassola nel centenario della nascita (prossima corsa mercoledì 13, partenza ore 10 da Saline e riservato alle scuole medie superiori di Volterra), la famosa Porrettana che scala l’Appennino verso Bologna, la Siena-Chiusi, l’Arezzo-Stia e l’Arezzo-Sinalunga.

“E’ sempre un’emozione pensare alla riapertura d una linea storica così panoramica e dal grande valore anche paesaggistico – commenta l’assessore Ceccarelli  -: un viaggio straordinario che ci fa gustare scorci importanti, il cui fascino stamani è stato accresciuto dalla presenza di questa locomotiva storica”. L’assessore pensa ai turisti, ma anche al valore di per sé del collegamento tra due città.  “Ci auguriamo ora  – aggiunge – che inconvenienti come quelli che hanno portato in tre anni all’interruzione per due volte della linea, con seri danni all’infrastruttura, non si ripetano”. L’ultimo intervento per il ripristino della linea è costato complessivamento un milione e mezzo di euro.

Legambiente colloca la Toscana in cima alle graduatorie sul trasporto su ferro e la Toscana è tra le poche regioni a non aver chiuso le cosiddette linee ferroviarie secondarie. Anzi,  le ha riaperte. “La Regione si sta impegnando nella loro valorizzazione – ricorda Ceccarelli – e la grande partecipazione di stamani ci incoraggia ad andare avanti”.

(foto di Enzo Russo)