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Meglio dell’Italia. Toscana, il Pil supera di poco la media nazionale ma si può fare di più

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export_1.jpgPer il 2017 il Pil toscano dovrebbe crescere dell’1% e dello 0,9% il prossimo anno. Lo afferma l’Irpet, Istituto per la programmazione economica della Toscana. Il reddito a disposizione delle famiglie italiane dovrebbe crescere del 2% nell’anno in corso e del 3,2% nel prossimo. Il tasso di disoccupazione in Toscana dovrebbe scendere nel 2017 al 9% e nel 2018 all’8,2%.

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Numeri del Pil in Toscana La forza lavoro passerà da 1,736 milioni del 2017 a 1,741 milioni del 2018. Gli occupati da 1,579 milioni (+0,9%) del 2017 a 1,597 milioni (+1,1%) del 2018. I disoccupati nel 2017 scenderanno a 157 mila (-2,2%) e nel 2018 a 144 mila (-8,4%). La ripresa del lavoro è, tuttavia, debole. Per l’istituto «un serio rilancio degli investimenti pubblici consentirebbe uno stimolo immediato all’occupazione ma soprattutto un rafforzamento della capacità produttiva del sistema che si tradurrebbe in un incremento del tasso di crescita potenziale (che in Toscana potrebbe tornare sopra l’1%), con effetti positivi non solo sull’occupazione, ma anche sul rapporto debito/Pil».

Toscana poco meglio del trend nazionale L’Italia cresce poco, la Toscana di più, ma si tratta di una ripresa ancora troppo debole, che andrebbe sostenuta con maggiori investimenti. È quanto emerge ancora dal rapporto 2016-17 redatto dall’Irpet e presentato oggi a Firenze dal direttore dell’Istituto Stefano Casini Benvenuti. Il Pil della Toscana (che è pari a oltre 100 miliardi), nel 2016 è cresciuto di due decimali di punto più di quello italiano. Viene evidenziato il dato che dal 2008, anno di inizio della crisi economica mondiale, il Pil dell’Italia è diminuito del 6,4%, mentre quello della Toscana ‘solo’ del 3,4%.

Pil: Toscana seconda con Lombardia ed Emilia-Romagna dietro al Trentino-Alto Adige La Toscana è al secondo posto in Italia per crescita, insieme a Lombardia ed Emilia, mentre al primo c’è il Trentino Alto Adige. L’export toscano lo scorso anno è cresciuto complessivamente dello 0,5%, la domanda interna è aumentata del 2% ma a causa del periodo di incertezza i toscani mantengono una certa cautela nelle loro decisioni di spesa. Anche i consumi pubblici, ovvero la spesa corrente, fa segnare un +0,4%, ma sono gli investimenti soprattutto privati che ancora non crescono dopo i pesanti cali del passato. Si calcola che dal 2008 ad oggi in Toscana sono venuti a mancare qualcosa come 70 miliardi di investimenti. E in Italia mille miliardi. A livello occupazionale nei corso dei primi nove mesi del 2016 gli occupati sono aumentati di 7.400 unità (+0,5%), 7 mila dei quali sono posti da lavoro autonomo. Sono invece cresciuti dello 0,2% sia il tasso di occupazione che quello di disoccupazione. Gli occupati passano da 1,558 milioni (64,8%) a 1,565 (65%). I disoccupati da 157 mila (8,7%) a 161 mila (8,9%).