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Il soldato che salvò Hemingway. Montalcino, si cercano i discendenti di Fedele Temperini

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EH 2723P Milan, 1918 Ernest Hemingway, American Red Cross volunteer. Portrait by Ermeni Studios, Milan, Italy. Please credit "Ernest Hemingway Photograph Collection, John F. Kennedy Presidential Library and Museum, Boston".

«Stiamo ricostruendo, attraverso gli archivi comunali, l’albero genealogico della famiglia Temperini per sapere se esistono ancora dei discendenti. Quello che siamo riusciti a sapere fino ad ora è che la famiglia si potrebbe essere estinta il 6 febbraio del 1930 con la morte dei suoi genitori» A dirlo il sindaco di Montalcino (Siena) Silvio Franceschelli a proposito del soldato Fedele Temperini che, come ha ricostruito James McGrath Morris, è stato dilaniato da un colpo di mortaio tra l’8 e il 9 luglio del 1918 salvando di fatto la vita ad Ernest Hemingway che rimase ferito ad una gamba.

Ricordato sul Monumento ai Caduti Il nome di Fedele Temperini figura dal 1922 nel monumento ai caduti della patria del comune toscano che si trova in piazza del Popolo insieme ad altri tre ‘probabili’ appartenenti allo stesso ceppo familiare: Adis, Angelo e Antonio. I genitori Zelinda Marconi e Pellegrino Temperini entrambi residenti a Montalcino,  secondo quanto ricostruito dal comune, si erano sposati nel 1889 e l’8 febbraio del 1892 avevano dato alla luce Fedele. «Abbiamo appreso la notizia dai giornali – spiega Franceschelli – nella nostra città si tratta di un cognome molto diffuso con diversi ceppi. Ho già dato indicazioni agli uffici perché possano ricostruire la storia di questa famiglia di nostri concittadini».