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Tra classica e pop. Tappa all’Obihall per Peter Bence, il nuovo fenomeno mondiale del crossover

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Il suo punto di forza? Abbattere le barriere tra classica e pop: uno stile moderno che porta il pianoforte ad un nuovo livello, ispirando giovani generazioni di musicisti e amanti della musica di tutto il mondo. Ex enfant prodige, formazione accademica, Peter Bence approda, con il suo pianoforte, venerdì 7 dicembre all’Obihall di Firenze, ultima tappa del nuovo tour italiano, previsto per la scorsa primavera e poi posticipato: a tale proposito ricordiamo che restano validi i biglietti che riportano la data del 23 maggio. Occasione unica per vedere da vicino il talento dell’artista ungherese, sul palco con uno straordinario show tra arrangiamenti crossover e composizioni originali inedite.

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Una lunga carriera di successi Classe 1991, ungherese, Peter Bence comincia a suonare pianoforte a due anni, a sette viene ammesso alla prestigiosa accademia Franz Liszt e firma la sua prima composizione, influenzato da Mozart e Chopin, mentre solo quattro anni dopo pubblica il primo solo di pianoforte, “Green Music”. Nel 2004 vince il terzo premio al Gyorgy Ferenczy International Piano Contest e nel 2008 rilascia il secondo album, “Nightfall”.  Ispirandosi al grande John Williams, si trasferisce a Boston per studiare composizione in ambito cinematografico al Berklee College of Music, il più importante istituto universitario dedicato alla musica contemporanea. Nel 2015 inizia a farsi conoscere in tutto il mondo attraverso video in rete in cui arrangia celebri hit: dapprima con “Bad” di Michael Jackson, divenuto virale in pochi giorni, poi con “Cheap Thrills” di Sia, “Don’t stop me now” dei Queen, “Cry me a river” di Justin Timberlake  e moltissime altre, raccogliendo oltre 500 milioni di visualizzazioni sui suoi canali ufficiali Facebook e YouTube.