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Cristo si è fermato a Eboli. Al Puccini il viaggio interiore di Carlo Levi

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Musica, teatro, danza. Un viaggio interiore alla scoperta dell’identità, dentro la memoria stessa dell’autore, che ripercorre all’indietro gli anni del confino nella parte più arcaica della Basilicata, fino alla successiva scoperta della Sicilia, e del Sud tutto, che Levi lega al resto dell’Italia attraverso la sua figura d’intellettuale, filosofo, meridionalista. E’ “Carlo Levi. Cristo si è fermato a Eboli” lo spettacolo in programma il 14 marzo al Teatro Puccini di Firenze con Paolo Giommarelli e Silvia Bagnoli (ore 20,45).

Uno spettacolo intenso tra musica, teatro e danza portavoce di speranza e rinnovamento per raccontare la complementarità antitetica dei concetti della partenza e del ritorno, della scoperta e del mistero. Un racconto in prosa ispirato dall’omonimo romanzo diretto da Andrea Mancini da un’idea di Gianluca Rosucci che vede protagonista Giommarelli attore di teatro, cinema e Tv della soap Un posto al sole, nei panni di Levi, e Silvia Bagnoli in quelli di Linuccia Saba, figlia di Umberto, compagna di sempre del medico torinese. A far da cornice la musica ebraica del Maestro Riccardo Joshua Moretti, al pianoforte (special guest) e la danza sublime di un Sud senza tempo, interpretata da Daniela Maccari, prima ballerina del indimenticabile Lindsay Kemp.