Home Spettacoli Open Ring. A Scandicci Simone Cristicchi canta Sergio Endrigo

Open Ring. A Scandicci Simone Cristicchi canta Sergio Endrigo

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Le più belle canzoni di Sergio Endrigo reinterpretate dalla voce di Simone Cristicchi, da “Aria di neve” a “L’arca di Noè”, da “Era d’estate” a “Io che amo solo te”. Questo è Simone Cristicchi per Sergio Endrigo, il progetto originale targato NEM – Nuovi Eventi Musicali che giovedì 14 settembre, a Scandicci (via Pablo Neruda 3), inaugurerà “Open Ring”, cartellone di eventi tra sport e musica nell’ambito di Scandicci Estate Open City 2017.

Fiora – Adf Sociale

Il concerto Appuntamento alle 21.30 per un concerto in cui il cantante, scrittore e attore romano darà nuova vita ai più grandi successi del musicista scomparso dodici anni fa, oltre a proporre alcuni tra i suoi brani più amati, come “Ti regalerò una rosa”, con cui ha vinto il Festival di Sanremo nel 2007, e “La prima volta (che son morto)”, che nel 2013 ha nuovamente partecipato al festival della canzone italiana. Ad affiancarlo sul palco l’ensemble I Nostri Tempi, che arricchirà la serata esibendosi anche su musiche di Mozart e Prokofiev (ingresso gratuito). Sergio Endrigo e Simone Cristicchi erano cari amici: nel disco d’esordio di Cristicchi, “Fabbricante di canzoni” compare una traccia nella quale Endrigo canta con lui “Questo è amore”, l’ultima canzone registrata prima della sua scomparsa, a Roma, il 7 settembre 2005. “È raro che un cantautore faccia l’interprete – dice Cristicchi – sono stato chiamato da NEM a prendere in mano il repertorio di Sergio Endrigo, mio maestro artistico e umano, e credo sia il primo evento dove si riproducano fedelmente il suo spirito e la sua musica. Spero di esserne all’altezza, è un’emozione unica nella vita”. A proposito del progetto, il direttore artistico di Open Ring Augusto Benvenuti spiega: “Da anni portiamo avanti una fruttuosa collaborazione con i NEM sposando in pieno il concetto alla base della loro proposta musicale: per andare avanti dobbiamo guardare indietro, rifarci ai grandi maestri che nel tempo ci hanno indicato la strada. In questo caso c’è Sergio Endrigo, un autore che da giovane non sono riuscito a capire, ma che col tempo mi ha stupito per la saggezza e la forza racchiuse nelle sue canzoni”.