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I racconti del Bar sport. Lo stile scanzonato e spregiudicato di Lorenzo Baglioni sul palco a Firenze

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Dopo un anno di successi e grandi traguardi (ospite al Festival di Sanremo nella categoria “Nuove Proposte”  con il brano “Il Congiuntivo” e la recente uscita del suo primo cd “Bella, Prof!”) Lorenzo Bagllioni torna sul palco del Teatro di Rifredi di Firenze, da giovedì 19 a domenica 22 aprile, con “I racconti del bar sport”. Uno spettacolo di Angelo Savelli, tratto da tre distinti libri di Stefano Benni: “Bar sport” del 1976, “Bar sport 2000” del 1997 e “Pane e tempesta” del 2009. In scena accanto allo showman fiorentino gli strampalati musicisti della sua band: Marco Caponi al sax, Lorenzo Furferi alle tastiere, Pietro Guarracino alla chitarra, Emanuele Bonechi alla batteria e Alessandro Cianferoni al basso per un serrato ping pong tra l’interpretazione divertita e divertente dei grotteschi testi di Benni e le altrettanto deliranti canzoni composte per l’occasione da Lorenzo con il fratello Michele.

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Lo spettacolo Non ci sono più i bar di una volta questo è vero, ma per quanto ammodernati e a volte snaturati, i bar restano dei microcosmi che ci raccontano ancora un pezzo della nostra storia, testimoni di una società in mutamento. In quarant’anni, i “Bar sport” descritti dall’ironica penna dello scrittore bolognese hanno attaversato intere generazioni di lettori diventando dei classici della narrativa umoristica italiana. Un mondo surreale illuminato da fredde insegne al neon, con i banconi di formica e le scorrevoli vetrinette che espongono le mitiche e stantie paste iperglicemiche che si chiamano Luisona. Sono i bar frequentati da una fauna di indimenticabili e pittoreschi personaggi come il nonno da bar, il tecnico da bar, il garzone rockettaro, il teledipendente, l’incazzato da bar: maschere eterne degli eterni vizi italiani. Baglioni mette tutto il suo talento e la sua simpatia a disposizione delle storie di Stefano Benni, integrandole e commentandole con il suo stile scanzonato e spregiudicato.