Home Spettacoli Come un fiume. A Firenze in scena l’ultimo viaggio di Tiziano Terzani

Come un fiume. A Firenze in scena l’ultimo viaggio di Tiziano Terzani

514
0
SHARE

“Come un fiume – L’ultimo viaggio di Tiziano Terzani” è il diario di sei mesi vissuti dallo scrittore e giornalista sui monti dell’Himalaya. 180 giorni. Un’altra scadenza. Forse l’ultima. Forse l’ennesima. Un nuovo contratto a tempo determinato. Ed è anche il titolo dello spettacolo che venerdì 14 e sabato 15 settembre andrà in scena a Firenze (ore 21,30 – Anfitetaro Villa Strozzi).

Fiora Sport 970×90

Lo spettacolo Scritto da Eugenio Nocciolini e Francesco Nucci, e interpretato da Antonio Fazzini – con Gabriele Giaffreda, Maurizia Grossi, Andrea Quercioli, regia di Eugenio Nocciolini, produzione recente del Teatro delle Donne, lo spettacolo torna in scena con un nuovo allestimento. “Come un fiume” è un ricordo, per niente scontato, di Tiziano Terzani e dei suoi ultimi mesi di vita. Lo spettacolo non ha al centro un santone, o un uomo che ha trovato la chiave della vita, o qualche sorta di illuminazione. È la storia di una persona che ha fatto un viaggio, che ha già fatto un pezzo di strada e che a quelli che vengono dopo, con una malattia, con un acciacco, con un dolore, cerca di dire dove sono le buche lungo la strada. Quante cose si possono fare in sei mesi? Come si possono trascorrere 180 giorni? Sembrano tanti a pensarci. Non troppi, certo, ma nemmeno pochi. Un uomo decide di ritirarsi. In alto. Abbandonare tutto e tutti. Per sempre? Non si sa. Parte, senza una risposta, parte. Parte per sei mesi. Se ne va per 180 giorni. Un uomo da solo con tante domande. Una strada come tante altre in una vita fuori dalle righe. Una malattia all’improvviso e una scelta da dover prendere. Tiziano Terzani, uomo, giornalista, viaggiatore, ricercatore spirituale che non si è mai lasciato abbagliare dalle “illuminazioni” facili e che ha sempre mantenuto i piedi ben saldi a terra anche sulle vette dell’Himalaya. Quattordici anni fa ha lasciato questo mondo, ma il suo ricordo è vivo in tutti noi grazie alle sue parole e ai suoi scritti. I libri e gli insegnamenti di Terzani sarebbero da citare tutti parola per parola, da conoscere a memoria come le tabelline.