CASCINA – “Mi sono presa 24 ore prima di commentare l’abbandono della Lega da parte di Roberto Vannacci. Perché, più di chiunque altro, ho pagato politicamente e umanamente l’arrivo di quest’uomo e le scelte che ne sono seguite”.
C’è amarezza nelle parole di Elena Meini, esponente leghista di Cascina (Pisa) ed ex capogruppo del Carroccio in consiglio regionale fino all’ultima legislatura, nel commentare l’uscita di Roberto Vannacci dal partito di Matteo Salvini per fondare la nuova realtà politica di estrema destra Futuro Nazionale.
Ciclone Vannacci. Parla toscano il futuro partito del generale
Dopo l’ondata del generale in Toscana – che ha portato il solo Massimiliano Simoni a entrare a Palazzo del Pegaso come consigliere della Lega grazie al listino bloccato – Meini si è ritrovata esclusa dall’assemblea regionale, nonostante le 3.122 preferenze raccolte a Pisa, pari al 5,61% provinciale contro il 4,38% regionale del partito. Un risultato che non ha consentito alla Lega di esprimere un eletto nel territorio pisano e che ha costretto la storica esponente del Carroccio a lasciare la guida del gruppo consiliare per tornare alla militanza.
A pochi mesi da quei momenti, e con una critica ancora netta alla gestione della campagna elettorale toscana legata al generale, Meini affida ai social un messaggio semplice ma chiaro: “D’istinto avrei potuto dire molto – le sue parole -. Ma la rabbia non è mai una buona consigliera. La politica, per me, non è un palcoscenico personale: è militanza, territorio, lavoro quotidiano, comunità”.
Poi la rivendicazione: “Io sto con Matteo Salvini. Sto con la Lega dei principi, dei valori, della coerenza. La Lega fatta di sezioni aperte, gazebo sotto la pioggia, amministratori che non mollano e militanti che ci mettono la faccia”. L’ultimo pensiero è rivolto a chi potrebbe seguire Vannacci fuori dal partito, come il deputato pisano Edoardo Ziello, tra i suoi fedelissimi: “A chi va, auguro buona strada. Io resto. Avanti. A testa alta”.







