La Fiorentina calcio si appresta a celebrare i 100 anni. Da questa settimana riprende un nuovo ciclo di quattro incontri dedicati alla Viola, dal titolo ‘Fiorentina è la nostra storia’.
Il 2026 è l’anno più difficile per la squadra, al penultimo posto in classifica, con la recente scomparsa del suo patron Rocco Commisso, e con i lavori allo stadio non ancora conclusi. Tuttavia non possono mancare iniziative per celebrare un secolo di vita e per ricordare i due scudetti vinti (1955/56 e 1968/69), le sei Coppa Italia (1939/40, 1960/61, 1965/66, 1974/75, 1995/96, 2000/01), la Coppa delle Coppe (1961) e la Mitropa Cup (1966).
Ogni mercoledì al Centro età libera di Villa Bracci (via Stradone di Rovezzano 33, ore 18.00), a cura della Commissione Storia Museo Fiorentina, in collaborazione con Aps Villa Bracci e Quartiere 2 del Comune di Firenze.
Il programma
Ogni incontro analizzerà un capitolo diverso della storia del club e un pezzo della sua storia. Mercoledì 4 febbraio il titolo è ‘Dalle origini alla fine della guerra (1926-1945)’; mercoledì 11 febbraio nuovo appuntamento: “Il dopoguerra, i favolosi anni ’50, l’alluvione, la Fiorentina ye-ye (1945-1970)”. Mercoledì 18 febbraio l’incontro tratterà il tema “Gli anni ’70, il grande sogno (Pontello), da Batistuta al fallimento (1971-2002)”. Infine, l’ultimo appuntamento si terrà mercoledì 25 febbraio e sarà dedicato a ‘Gli anni Duemila con le proprietà Della Valle e Commisso (2002-2026)’.
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La Fiorentina nel suo anno calcistico più difficile, celebra dunque la storia di una squadra che ha saputo dare ai suoi tifosi grandi gioie egrandi emozioni, grazie a campioni che ne hanno segnato ognuno a loro modo un’epoca.
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