FIRENZE – In occasione della Giornata mondiale contro il cancro, l’assessora regionale al diritto alla salute Monia Monni ha visitato l’Aou di Careggi.
L’hub oncologico di riferimento con 15mila ricoveri nel 2025 (di cui 10mila chirurgici), 70mila prestazioni di radioterapia e oltre 20mila chemioterapie. Decine le sperimentazioni in corso, tra cui le innovative Car-T per l’ematologia.
La tappa fiorentina rientra nel tour avviato da Monni dopo l’insediamento nelle strutture sanitarie toscane. “Vogliamo conoscere da dentro le risposte che diamo ai cittadini, parlare con i medici, misurare la qualità del sistema e immaginarne l’evoluzione con chi ci lavora ogni giorno”, ha spiegato l’assessora.
Careggi si conferma eccellenza nazionale: “Contro i tumori killer come prostata e mammella siamo primi e terzi per volumi – ha sottolineato Monni -. La sfida ora è umanizzare le cure, accogliendo il paziente oncologico e i suoi bisogni, dalle parrucche ai corsi di make-up, fino al sostegno psicologico strutturato”.
Nella riunione precedente l’incontro con la stampa, focus sul personale: “Mancano soprattutto Oss – ha risposto Monni -. Stiamo lavorando alla nuova graduatoria, ma usiamo quella vecchia per le assunzioni”.
Dati confermati da Daniela Matarrese, direttrice di Careggi: “Accogliamo pazienti anche da fuori regione, con trapianti di midollo e chirurgia robotica oltre i 2mila interventi. Grazie a partnership farmaceutiche, offriamo cure sperimentali risparmiando risorse al sistema”.
Monni ha visitato anche il Pronto Soccorso (107mila accessi annui): “I numeri scemano dopo il periodo difficile”, ha rassicurato Matarrese. Assunzioni in corso per medici, infermieri e Oss; positive le scuole di specializzazione, “tutti i posti riempiti, seconda in Italia per emergenza-urgenza dopo Padova”.







