MONTEPULCIANO (SI) – Trent’anni di musica, ricerca e scoperte. Dalla prima edizione del 1997 alla trentesima di quest’anno, il Live Rock Festival ha sempre portato ad Acquaviva (Giardini Ex Fierale, Montepulciano, SI) artisti italiani e internazionali che tessono, in tempo reale, la storia della musica.
E allora quest’anno il Festival celebra l’importante traguardo con un raddoppio: sei serate distribuite su due settimane, dal 3 al 5 e dal 10 al 12 settembre.
Un anniversario che guarda soprattutto avanti. Perché in trent’anni è cambiata la musica, sono cambiate generazioni, linguaggi e modalità di ascolto, ma non è cambiata la scelta che accompagna il Live Rock fin dalla sua nascita: scommettere sulla ricerca artistica e sulla scoperta, mettendo sullo stesso palco grandi band internazionali, nuovi talenti e progetti difficili da racchiudere dentro un solo genere.
È questa identità a tenere insieme anche il cartellone della XXX edizione, costruito attraversando geografie e linguaggi diversi e provando ancora una volta a raccontare il presente attraverso la musica.
«I trent’anni del Live Rock Festival raccontano una scommessa vinta: dimostrano come, anche partendo dalla provincia, si possano intercettare e influenzare le dinamiche musicali e culturali contemporanee – è la dichiarazione del Sindaco di Montepulciano, Michele Angiolini – Grazie al lavoro libero, curioso e appassionato delle ragazze e dei ragazzi del Collettivo Piranha, la manifestazione ha saputo leggere ogni volta il proprio tempo presente, portando sul palco dell’ex fierale artisti da tutto il mondo e linguaggi musicali diversi tra loro. A questo si affianca una cura dei dettagli fuori dal comune: l’attenzione alla sostenibilità, la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio, la passione per le arti figurative, a partire dal felice connubio con Danijel Zezelj. Buon trentennale e… lunga vita al Live Rock Festival!»
Dalla scena internazionale alle nuove traiettorie del rock
Tra gli appuntamenti più attesi ci sono i Model/Actriz (11 settembre), tra le band più rilevanti della nuova scena internazionale.
Dopo l’approdo nei cartelloni di festival come Coachella e Primavera Sound, il quartetto di Brooklyn arriverà ad Acquaviva con uno spettacolo che unisce noise, industrial, art-punk e club culture in una performance intensa, teatrale e imprevedibile.
Dall’Irlanda arriveranno invece i Chalk (4 settembre), capaci di fondere l’urgenza del punk con l’energia della cultura rave e una forte componente cinematografica: una delle proposte che meglio raccontano le nuove traiettorie del rock europeo e la vocazione internazionale che accompagna da sempre il Festival.

Le nuove voci della musica italiana
La XXX edizione conferma anche l’attenzione verso una scena italiana in continua evoluzione. Ad aprire il Festival, giovedì 3 settembre, saranno I Patagarri, protagonisti di una crescita che li ha portati dai mercati ai palchi di Umbria Jazz grazie a un mix travolgente di jazz, swing e musica popolare.

Nella stessa serata salirà sul palco Henna, artista emergente capace di muoversi tra pop alternativo ed elettronica con una scrittura intima e generazionale.
Il 4 settembre, insieme ai Chalk, spazio ai siciliani Santamarea, tra le rivelazioni più interessanti dell’ultimo anno grazie a un percorso originale che intreccia canzone d’autore, alt-pop e ricerca sonora, e a Vicky Le Roy, finalista del Rock Contest 2026, con una proposta che unisce elettronica, sperimentazione e racconto personale.
Il primo fine settimana si chiuderà sabato 5 settembre con una serata dedicata in particolare alle nuove voci della musica italiana contemporanea. Faccianuvola, tra gli artisti che meglio rappresentano una generazione che ha trasformato la vulnerabilità in linguaggio condiviso, porterà sul palco il proprio universo sospeso tra emo-rap, dream pop ed elettronica.
Con lui Eva Bloo, che unisce ricerca elettronica e sensibilità pop e vanta collaborazioni attive con OKgiorgio, Bambina, vincitrice di 1Maggio Next, e l’indie rock di Conse.
Cantautorato, jazz e sperimentazione

La seconda settimana ripartirà giovedì 10 settembre dal cantautorato, attraverso due personalità molto diverse ma accomunate da una forte identità artistica. Nico Arezzo porterà ad Acquaviva il suo sguardo ironico, teatrale e profondamente umano sulla realtà, mentre Mille proporrà il suo universo fatto di eleganza rétro, teatralità e canzone italiana, confermandosi una delle artiste più originali della nuova scena d’autore.
L’11 settembre, insieme ai Model/Actriz, salirà sul palco Evita Polidoro, batterista, compositrice e cantante che si è fatta notare sui palchi con Dee Dee Bridgewater ed Enrico Rava e che attraversa jazz, elettronica, post-punk e sperimentazione.
Nella stessa serata gli Irossa costruiranno esperienze immersive nelle quali musica, immagine e performance convivono in un unico linguaggio espressivo.
L’elettronica per l’ultima notte della XXX edizione
A chiudere le sei serate, sabato 12 settembre, sarà una notte interamente attraversata dall’elettronica: dalle atmosfere ambient e rituali di Mesosauna alla club culture elegante e libera di Amore Audio, fino all’irresistibile contaminazione tra canto gregoriano e cultura rave degli spagnoli Gregotechno, un nuovo progetto che sta girando l’Europa.
Il dj set finale di Reform accompagnerà il pubblico fino alle ultime ore della manifestazione.
Trenta edizioni, la stessa idea di Festival
Dal 1997 a oggi, il Live Rock Festival ha fatto dei Giardini Ex Fierale di Acquaviva un luogo di incontro tra pubblico, artisti affermati e nomi ancora tutti da scoprire.
Trenta edizioni dopo, lo spirito rimane lo stessa: cercare ciò che sta accadendo nella musica prima che diventi scontato, attraversare generi e scene differenti e costruire ogni anno uno spazio nel quale scoperta, curiosità e dimensione collettiva possano convivere.
Di questo si parlerà anche durante il talk (sabato 5 settembre ore 18:30) “Come suona la sostenibilità” con Aimone Romizi, Keep On live e realtà di volontariato del territorio.
Anche per la XXX edizione l’ingresso resta libero, con un contributo simbolico di 1,50 euro per sostenere il Festival, acquistabile online attraverso Xceed oppure direttamente all’ingresso.







