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SESTO FIORENTINO – La Guardia di Finanza di Firenze ha sequestrato 6.231 articoli di pelletteria e accessori contraffatti in un capannone “alveare” alla periferia di Sesto Fiorentino, tutti recanti il logo falsificato di un noto marchio di lusso francese.

Il responsabile dell’attività commerciale è stato denunciato all’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire approvvigionamenti, distribuzione e flussi finanziari della filiera del falso.

L’operazione delle Fiamme Gialle

L’intervento è stato condotto dai militari del 2° Nucleo Operativo Metropolitano di Firenze nell’ambito del piano di contrasto alla contraffazione. La struttura ispezionata, definita “alveare”, ospita diverse ditte individuali attive nella produzione di abbigliamento e accessori. Un contesto che favorisce la frammentazione delle responsabilità e la circolazione di merci irregolari.

Gli articoli sequestrati – 6.231 tra borse e accessori di vario tipo – riproducevano in maniera fedele, ma illecita, i segni distintivi di una griffe francese di lusso, con l’obiettivo di essere immessi sul mercato come prodotti originali. La merce è stata sottratta alla commercializzazione grazie a un’attività investigativa strutturata, che ha consentito di individuare il deposito e procedere al sequestro.

Provvedimenti e indagini in corso

Il titolare dell’attività controllata è stato denunciato per l’ipotesi di reato di contraffazione, alterazione o uso illecito di segni distintivi di prodotti industriali (art. 473 c.p.). Le Fiamme Gialle stanno ora approfondendo i canali di approvvigionamento, la rete di distribuzione e i relativi flussi finanziari, per verificare l’eventuale coinvolgimento di altri soggetti lungo la filiera.

Contrasto alla contraffazione in Toscana

La GdF sottolinea che le attività anti-contraffazione “testimoniano come tali illeciti non abbiano natura episodica ma siano inquadrabili all’interno di un vero e proprio fenomeno illecito”. La Toscana resta da tempo nel mirino delle Fiamme Gialle per il rischio che il falso mina il tessuto economico regionale. Negli ultimi mesi sono stati scoperti diversi anelli della filiera, da show-room e negozi fino a depositi, con operazioni a Firenze e Prato.

Tra i precedenti più recenti, a ottobre 2025 furono sequestrate oltre 3.200 borse false in un laboratorio alla periferia di Firenze. Il 4 settembre scorso a Pisa sono stati ritirati circa 1.000 orologi Rolex contraffatti e pelletteria vicino a piazza dei Miracoli.

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