PISTOIA – Dalle vicende di cronaca nera a quelle di guerra, dai casi che per decenni hanno richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica, alimentato dibattiti e ispirato libri e film premiati, fino ai grandi processi penali.
Zona d’Ombra torna a Pistoia dal 22 al 25 ottobre e si propone anche quest’anno di analizzare e approfondire i grandi fatti di cronaca.
La rassegna Zona d’Ombra è promossa dall’Associazione Storie, trame e narrazioni – ODV, presieduta dallo scrittore e criminologo Antonio Fusco, direttore scientifico della manifestazione.
SALVATE IL DEBOLE…
La rassegna si inserisce nel programma di Pistoia Capitale Italiana del Libro 2026 e propone quattro giornate di incontri, teatro, cinema, fotografia e formazione: trenta ospiti distribuiti in quindici appuntamenti, ospitati al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, a Palazzo De’ Rossi, alla Biblioteca San Giorgio e nel Palazzo comunale.
Il filo conduttore dell’edizione è racchiuso nel versetto “Salvate il debole e l’indigente, liberatelo dalla mano dei malvagi”. Al centro saranno le donne e i minori vittime di violenza, i bambini travolti dalle guerre, le famiglie delle persone scomparse, gli orfani e i genitori che devono ricostruire la propria esistenza dopo un femminicidio. Il programma affronterà anche il disagio giovanile, le dinamiche del branco e alcuni dei casi più discussi della cronaca italiana.
A ricostruire le vicende saranno magistrati, investigatori, giornalisti, fotoreporter, studiosi e testimoni diretti. Un confronto fondato sui fatti documentati, sulle competenze e sul rispetto delle persone coinvolte, per offrire al pubblico strumenti di comprensione e occasioni di approfondimento.
LE SCUOLE, LA RESPONSABILITÀ E UNA STORIA PISTOIESE
L’apertura della rassegna sarà dedicata agli studenti delle scuole superiori. Giovedì 22 ottobre, alle 9.30, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, sarà proiettato “40 secondi”, il film di Vincenzo Alfieri sull’omicidio di Willy Monteiro Duarte.
Seguirà un dibattito con Gemma Gualdi, già sostituto procuratore generale presso la Corte d’Appello di Milano, moderato da Alessandra Pasquali.
La sera, alle 21, lo stesso teatro ospiterà “Il caso Migliorini”, adattamento teatrale e regia di Antonio Fusco, tratto da un saggio di Rosa Cirone e realizzato in collaborazione con l’associazione Progetto Teatro Pistoia di Monica Menchi.
Attraverso gli atti conservati nell’Archivio di Stato di Pistoia, lo spettacolo riporterà alla luce il femminicidio di Maria Betti, uccisa nel 1836.
RICONOSCERE LA VIOLENZA, PROTEGGERE LE VITTIME
La mattina di venerdì 23 ottobre, nel Saloncino della Musica di Palazzo De’ Rossi, si svolgerà il seminario formativo “Criminogenesi e criminodinamica nella violenza di genere”, riservato ad avvocati, forze dell’ordine e assistenti sociali, con registrazione dei partecipanti alle 9.30 e apertura dei lavori alle 10.
Il confronto seguirà l’intero percorso della violenza: i fattori di rischio e i segnali precoci, le misure di prevenzione e protezione, il procedimento giudiziario, il trattamento degli uomini maltrattanti e le conseguenze del reato sulle vittime e sui loro familiari.
Interverranno Elisabetta Pini, Alessandro Miconi, Chiara Contesini, Cecilia Turco, Stella Cutini e Matteo Marini. A moderare e concludere sarà Raffaele Marino, già procuratore della Repubblica.
Il seminario è realizzato con l’Ordine degli Avvocati di Pistoia, l’Associazione Nazionale Funzionari di Polizia e il Centro Antiviolenza “Aiutodonna” della Società della Salute Pistoiese.
Nel pomeriggio inizieranno i panel all’Auditorium Terzani della Biblioteca San Giorgio. Alle 16 “Le vittime senza voce. L’infanzia sotto le bombe” porterà l’attenzione sui bambini coinvolti nei conflitti, attraverso l’esperienza del fotoreporter Livio Senigalliesi e della giornalista Anna Pozzi.
Alle 17 “Quello che resta. Vite dopo il femminicidio” affronterà il dolore e i percorsi di ricostruzione di chi sopravvive, con la giornalista e scrittrice Irene Vella e Vera Squatrito, madre di Giordana Di Stefano e impegnata nella tutela degli orfani speciali.
Alle 18, il sociologo Franco Prina e Roberta Pieri, procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, discuteranno di “Baby gang. Disagio e violenza giovanile”, per comprendere le radici delle condotte violente e le possibili risposte di famiglie, scuola e istituzioni.
I CASI E LE INDAGINI
Sabato 24 ottobre l’Auditorium Terzani ospiterà una giornata interamente dedicata all’approfondimento.
Alle 10, “Elisa e le altre: le vite sospese” racconterà le persone scomparse e l’impegno delle famiglie che continuano a cercarle, con Emanuela Zuccagnoli, presidente nazionale di Penelope Italia, e Daica Rometta, presidente e avvocata di Penelope Toscana.
Alle 11, “La Banda della Uno Bianca. I delitti, le indagini, le responsabilità” riunirà il giornalista Paolo Soglia e Alberto Capolungo, presidente dell’Associazione vittime della Uno Bianca, per ripercorrere una delle vicende più inquietanti della storia criminale italiana e le ferite che ha lasciato.
Alle 12, lo sguardo tornerà a Pistoia con “L’infanzia violata. Il caso dell’asilo Cip & Ciop. Cosa è cambiato da allora?”. Ilaria Maggi, fondatrice dell’associazione La Via dei Colori, Antonio Fusco, che da capo della Squadra Mobile di Pistoia diresse le indagini, e Alberto Russo, avvocato di parte civile nel processo, si confronteranno sulla tutela dei bambini e sul riconoscimento dei segnali di maltrattamento.
Il programma riprenderà alle 16 con “Yara. Cronaca di un caso che ha segnato l’Italia”, insieme alla giornalista Laura Marinaro e all’autore Federico Liguori.
Alle 17, “Madri assassine. Donne che uccidono i figli, da Medea ai giorni nostri” affronterà il tema del figlicidio con la psicoterapeuta Alessandra Bramante e il giornalista Alessandro Gilioli.
Alle 18, “Emanuela Orlandi. Quanto manca alla verità?” vedrà a confronto Fabrizio Peronaci, giornalista del Corriere della Sera, e Giovanna Petrocca, già dirigente della Polizia di Stato, che nel 2007 rintracciò Sabrina Minardi, dando avvio alla seconda inchiesta sul caso.
La giornata si concluderà alle 21 con “La storia di Marta Russo”, racconto dal vivo dell’omicidio della studentessa colpita nel 1997 all’Università La Sapienza di Roma. La voce narrante di Mauro Valentini sarà affiancata da Rodolfo Cubeta, Marco Abbondanzieri e Claudia Caoduro, in uno spettacolo che intreccia parola, musica e interpretazione.
I PREMI
Domenica 25 ottobre, alle 10.30, nella Sala Maggiore del Palazzo comunale, si terrà la cerimonia del Premio Grandonio e del Premio speciale “Andrea Purgatori”, condotta da Stella Paci.
Il Premio Grandonio riconosce il lavoro di chi, attraverso l’inchiesta e la narrazione, contribuisce alla ricerca della verità e alla denuncia delle ingiustizie. Nell’edizione 2026 sarà assegnato a tre protagonisti che affrontano questi temi attraverso linguaggi diversi.
Fabrizio Peronaci – giornalista del Corriere della Sera e autore di tre libri sul caso di Emanuela Orlandi – sarà premiato per il giornalismo investigativo.
Per la fotografia d’inchiesta il premio andrà a Stefania Prandi, giornalista, fotografa e scrittrice, autrice di reportage sui diritti umani, sullo sfruttamento del lavoro e sulla violenza contro le donne.
Il regista, sceneggiatore e attore Vincenzo Alfieri sarà invece premiato per il cinema di denuncia.
A Carlo Lucarelli, scrittore, sceneggiatore e autore televisivo, andrà il Premio speciale “Andrea Purgatori” per la sua capacità di coniugare approfondimento, impegno civile e forme diverse di comunicazione.
La cerimonia sarà accompagnata dai monologhi di Fabrizio Pinzauti e Gaia Perretta e dagli interventi musicali di Silvia Benesperi, voce, e Nicola Demontis, chitarra.
LA MOSTRA DI STEFANIA PRANDI
Alle 12, nelle Sale Affrescate del Palazzo comunale, sarà inaugurata “Le conseguenze. I femminicidi e lo sguardo di chi resta”, mostra fotografica di Stefania Prandi.
Dopo l’inaugurazione, la mostra sarà aperta dal 26 ottobre all’8 novembre, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.
Informazioni: stenodv.it | associazione.stenodv@gmail.com







