SIENA – La Commissione parlamentare d’inchiesta sulla morte di David Rossi ha quasi completato la ricostruzione dei fatti.
Il presidente Gianluca Vinci, al termine dell’audizione dei Ris, ha affermato che «oggi è tutto chiaro a parte i nominativi», indicando nella ’Ndrangheta della bassa Lombardia l’organizzazione verso cui gli elementi raccolti spingerebbero.
https://www.youtube.com/watch?v=A_MP_upqUsQ&feature=youtu.be
Rossi, all’epoca capo della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, morì il 6 marzo 2013 dopo essere precipitato dalla finestra del suo ufficio nella sede della banca. La nuova relazione del Ris dei Carabinieri, illustrata in Commissione, riguarda l’analisi delle registrazioni di videosorveglianza e la ricostruzione sperimentale svolta in loco il 22 giugno 2026.
Le ombre nel video
Dall’esame dei filmati gli specialisti hanno isolato dodici «macro-eventi» tra le 20.04 e le 20.14 di quella sera, per un arco di circa dieci minuti. In tali sequenze si osserva una riduzione della luce sulla parete di marmo bianco in fondo a vicolo Monte Pio, al passaggio di automobili in via dei Rossi.
https://youtu.be/rmMxnlZL4lo?feature=shared
Secondo i Ris, le variazioni di luminosità non sarebbero riconducibili a difetti delle immagini, anomalie digitali o problemi di compressione video, ma risulterebbero compatibili con la presenza di corpi opachi dalle caratteristiche antropomorfe, verosimilmente persone, frapposti tra i fari delle auto e la parete.
La ricostruzione sul posto
Per verificare l’ipotesi, i carabinieri hanno effettuato rilievi tridimensionali con laser scanner e ricreato le condizioni delle riprese originali. La simulazione ha individuato cinque possibili punti di osservazione, da A a E, dai quali avrebbero potuto proiettarsi le ombre rilevate nel video del 2013.
Dai punti A e B sarebbe stato possibile vedere direttamente il corpo di Rossi dopo la caduta, seppur con alcune limitazioni; dalla posizione E solo le estremità inferiori, mentre dai punti C e D la visuale sarebbe stata ostruita dallo spigolo del muro.
L’incarico alla Commissione
L’incarico al Ris di Roma affidato il 22 maggio 2026 dalla Commissione parlamentare, con l’obiettivo di accertare l’eventuale presenza di persone in fondo a vicolo Monte Pio nella serata della morte. Le conclusioni sono state presentate da Luca Gasparollo, comandante della Sezione di intervento operativo, Federico Zomparelli, comandante della Sezione di fonica e audiovideo, e dal consulente Adolfo Gregori.
La relazione, di 74 pagine, si inserisce nel percorso della Commissione che sta ricostruendo gli eventi della sera del 6 marzo 2013, dopo le perizie che hanno escluso il suicidio e indicato la pista dell’omicidio.







