FIRENZE – Mercoledì 14 ottobre la Toscana affronterà uno sciopero generale regionale proclamato dalla Cgil e rivolto a tutte le categorie.
Il sindacato contesta i pacchetti sicurezza del governo e esprime solidarietà alle persone citate in giudizio dopo il corteo sulla Palestina svoltosi un anno fa.
Il segretario generale della Cgil Toscana, Rossano Rossi, ha spiegato le ragioni della mobilitazione: «Quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette in discussione la libertà di tutti. Siamo e saremo al fianco delle persone coinvolte». Per Rossi, il dissenso sociale e politico non deve diventare «un problema di ordine pubblico» e la protesta pacifica non può tradursi nella criminalizzazione di chi manifesta. Il sindacato richiama, oltre al caso di Massa, situazioni analoghe a Pisa e in altri territori toscani. «Vogliamo difendere un diritto collettivo: poter esprimere le proprie idee, dissentire, manifestare e partecipare liberamente alla vita democratica», ha concluso il segretario.
Trasporti, servizi pubblici e scuole
La giornata di sciopero potrebbe provocare disagi rilevanti nei servizi pubblici: sportelli amministrativi, scuole, raccolta dei rifiuti e trasporti. Sul sistema ferroviario l’astensione decorrerà dalle 9 alle 17, senza fasce di garanzia.
Per le autolinee toscane, la FILT Cgil ha aderito allo sciopero generale con un’astensione di quattro ore. Il personale viaggiante smetterà di lavorare dalle 8.20 alle 12.20, mentre impiegati e operai osserveranno le ultime quattro ore del proprio turno. Di conseguenza, i bus del servizio urbano ed extraurbano in tutta la Regione potrebbero registrare ritardi o cancellazioni di corse.
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