“La sicurezza sanitaria è parte integrante della sicurezza nazionale. Una minaccia biologica può compromettere la vita delle comunità, mettere sotto pressione gli ospedali e incidere pesantemente sull’economia”.
Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, intervenuto questa mattina a Siena al convegno organizzato dalla Fondazione Biotecnopolo dal titolo ‘Biotecnologie per la sicurezza nazionale’.
“I conflitti internazionali – ha proseguito – le tensioni e minacce ibride modificano lo scenario nel quale oggi operiamo”, mettendo a rischio i sistemi sanitari, le reti di approvvigionamento e le infrastrutture da cui dipende la continuità dei servizi essenziali.
Per affrontare queste sfide dunque servono competenze, infrastrutture, sistemi di sorveglianza e relazioni scientifiche consolidate, oltre a investimenti duraturi e a una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, scienza e industria.
Poi il Ministro ha ribadito il sostegno del Governo alla Fondazione Biotecnopolo di Siena. “Una scelta che guarda al rafforzamento delle capacità nazionali nel campo delle biotecnologie e nel contrasto alle malattie infettive”, ha detto. “Siena offre una base particolarmente significativa per questo percorso. Il Biotecnopolo rappresenta un investimento su questo incontro tra tradizione scientifica e nuove possibilità di ricerca”.
Di seguito anche l’intervento del presidente di Leonardo spa, Francesco Macrì che riprendendo il tema ha detto che “la sicurezza nazionale ha oggi un perimetro molto più ampio rispetto al passato. Non riguarda solo la difesa tradizionale, ma la capacità di proteggere persone, infrastrutture, reti, servizi essenziali e patrimonio scientifico. Le minacce biologiche, digitali e ibride sono sempre più interconnesse e possono avere conseguenze profonde sull’economia e sulla società”.
“Un ospedale o un laboratorio di ricerca sono anche infrastrutture digitali – ha sottolineato -. Proteggere la salute significa quindi garantire la sicurezza dei dati, delle reti e la continuità dei servizi. Supercalcolo, intelligenza artificiale e cybersecurity assumono un ruolo sempre più strategico nella capacità di prevenire e affrontare le nuove minacce”.
“Leonardo può contribuire mettendo a disposizione competenze e tecnologie avanzate – ha concluso – Il dialogo avviato con la Fondazione Biotecnopolo va in questa direzione: creare connessioni tra capacità scientifiche e industriali per rafforzare la resilienza e l’autonomia tecnologica del Paese”.







