BORGO SAN LORENZO – L’ospedale del Mugello di Borgo San Lorenzo (Firenze) ha portato a termine, quasi contemporaneamente, due complessi percorsi di donazione di organi.
Dalle prime ore del pomeriggio di lunedì 5 ottobre fino alla mattina successiva, per circa venti ore, le squadre sanitarie hanno lavorato senza interruzioni: quattro organi prelevati, tre trapianti realizzati e tre persone che hanno ricevuto una nuova possibilità di vita.
Due procedure in parallelo
La contemporaneità delle due procedure ha posto una sfida organizzativa rilevante per una struttura delle dimensioni del presidio mugellano. Per quasi un’intera giornata, sale operatorie e operatori hanno garantito in parallelo la gestione e la sicurezza dei due percorsi, controllando con particolare attenzione i tempi di ischemia degli organi.
Gli organi prelevati sono poi giunti nei centri trapiantologici di Pisa e Firenze. A rendere possibile il risultato hanno contribuito la generosità dei donatori e delle loro famiglie, insieme alla collaborazione tra il personale dell’ospedale e la rete regionale dei trapianti.
Le squadre coinvolte
All’operazione hanno partecipato la Terapia intensiva, diretta da Vieri Parrini; il personale infermieristico del blocco operatorio, coordinato da Claudia Polidori; la direzione sanitaria di presidio, guidata da Claudia Capanni; e gli anestesisti, alternatisi nelle diverse fasi. Un ruolo centrale hanno svolto anche il Coordinamento ospedaliero Procurement e il Centro Regionale Trapianti della Toscana.
«Un risultato che testimonia non soltanto l’elevata professionalità e la capacità di collaborazione degli operatori sanitari, ma anche l’efficacia della rete di donazione e trapianto», ha sottolineato Daniele Cultrera, coordinatore trapianti dell’Area Vasta Centro.
Una rete che funziona
Secondo Cultrera, il funzionamento della rete ha permesso di affrontare due percorsi complessi e tempo-dipendenti anche in un ospedale di dimensioni contenute. L’organizzazione collega i professionisti dei diversi presidi al Centro Regionale Trapianti e alle strutture che eseguono gli interventi sui riceventi.
Nel caso del Mugello, la macchina organizzativa ha lavorato senza pause dalla partenza dei due percorsi fino alla conclusione dei prelievi. Medici, infermieri, anestesisti, coordinatori e direzione sanitaria hanno assicurato insieme tempi, sicurezza e continuità assistenziale.
Il bilancio finale registra quattro organi prelevati e tre trapianti effettuati a Firenze e Pisa. Tre persone hanno così beneficiato direttamente della scelta dei donatori e delle loro famiglie, in un percorso che dall’ospedale del Mugello ha coinvolto l’intera rete trapiantologica regionale.







