Svelamento targa Nocentini a Firenze
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Il 4 novembre ricorrono 60 anni dall’alluvione di Firenze. Per ricordare quei drammatici giorni, il Comune di Firenze ha voluto scoprire due targhe dedicate ad altrettanti giornalisti: Enrico Mattei (1902-1987) e Dante Nocentini (1922-1995). Insieme al Comune anche l’Ordine dei Giornalisti della Toscana e l’Associazione della Stampa Toscana.

Due giornalisti

Alle cerimonie, era presente la sindaca di Firenze, Sara Funaro, il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Toscana Giampaolo Marchini, il presidente dell’Assostampa Sandro Bennucci, familiari ed ex colleghi.

Mattei all’epoca era direttore de la Nazione, la targa è in piazza Beccaria, ancora oggi sede del giornale. Nocentini, giornalista Ansa, fu tra i primi a diffondere in tutta Italia la notizia dell’alluvione. La targa in sua memoria è in via de’ Pucci, dove era all’epoca la sede dell’Ansa.

“Oggi abbiamo inaugurato due targhe dedicate a due persone straordinarie – ha detto Sara Funaro – che hanno dato un contributo fattivo in uno dei momenti più drammatici della storia della nostra città. Ricordiamo sempre i tanti fiorentini, coloro che vennero da tutte le parti del mondo, il sindaco, l’amministrazione ma spesso non diamo abbastanza valore a chi ha fatto in modo che le notizie potessero essere diffuse e potessero arrivare a tutti anche fuori dai confini di Firenze”.

Primo a dare notizia

Dante Nocentini, caporedattore di Ansa Toscana e Umbria, all’alba del 4 novembre, fu tra i primi a lanciare l’allarme a livello nazionale: dalla telescrivente comunicò che l’Arno era tracimato a monte, nel Valdarno, e che la piena stava avanzando su Firenze. Nel capoluogo il fiume cominciò a straripare qualche minuto prima delle 5. Per tutta la notte Nocentini andò su e giù per i lungarni guardando l’acqua che continuava a salire. Poi si fermò in lungarno Acciaiuoli di fronte alla Biblioteca Nazionale proprio dove l’Arno iniziò a tracimare. Era ancora buio e Nocentini corse verso piazza Santa Croce, inseguito dall’acqua che iniziava a coprire le strade. Arrivato in redazione dette la prima notizia. Alle 9,45, però, la corrente elettrica mancò in quasi tutta la città e così come andarono in tilt le linee telefoniche e, di conseguenza, anche le telescriventi dell’ANSA. Nocentini a quel punto lascio la redazione e andò in piazza San Marco per chiedere assistenza al Comando Militare della Regione: da lì riprese a trasmettere le notizie a Roma con un ponte radio militare.

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