
FIRENZE – L’Opera di Santa Maria del Fiore ha siglato un accordo con la piattaforma internazionale GetYourGuide per garantire che, sul portale, siano venduti soltanto biglietti ed esperienze legate al complesso monumentale di Piazza Duomo da operatori autorizzati.
L’intesa, presentata il 14 ottobre insieme al Comune di Firenze, riguarda l’accesso alla Cupola del Brunelleschi, al Campanile di Giotto, al Museo dell’Opera, al Battistero, alla chiesa di Santa Reparata e alla Basilica di Santa Maria del Fiore, il cui ingresso è gratuito ma viene spesso proposto all’interno di visite turistiche a pagamento.
Come funzionerà il controllo
L’Opera comunicherà ogni anno a GetYourGuide l’elenco degli operatori B2B autorizzati a rivendere i propri titoli d’ingresso, insieme ai rispettivi sub-rivenditori. Nel 2026 il sistema coinvolge circa una ventina di soggetti complessivi.
La piattaforma verificherà che le offerte pubblicate siano riconducibili ai soli accreditati e potrà rimuovere o correggere quelle non conformi, nonché i contenuti fuorvianti. Tra questi figura la dicitura “skip the line” – “salta la fila” – non prevista dalle regole di accesso al complesso. L’obiettivo è anche contrastare i siti fraudolenti che imitano quelli ufficiali e inducono i visitatori ad acquistare biglietti.
Meno offerte irregolari
Nei primi mesi di sperimentazione sono state disattivate oltre dieci esperienze inserite sulla piattaforma da operatori non autorizzati dall’Opera del Duomo. La collaborazione dovrebbe ridurre il fenomeno del bagarinaggio digitale, particolarmente rilevante per la Cupola del Brunelleschi, che dispone di posti limitati.
“L’obbligo per i partner ufficiali di dichiarare l’intera catena distributiva consente oggi a noi e a GetYourGuide di effettuare una doppia verifica anche sui sub-rivenditori”, spiega l’Opera di Santa Maria del Fiore.
Prezzi più alti, ma disponibilità aggiuntiva
I biglietti acquistabili tramite GetYourGuide, anche quando provengono da operatori autorizzati, restano più costosi rispetto a quelli della biglietteria ufficiale dell’Opera. Possono tuttavia risultare utili quando gli ingressi nei canali istituzionali sono esauriti, perché spesso permettono l’acquisto a ridosso della visita.
Il quadro comunale
L’accordo rientra nell’intesa sottoscritta a luglio dal Comune di Firenze con GetYourGuide, prima realtà italiana ad aderire al programma di protezione digitale Digital Risk Protection della piattaforma. Le finalità dichiarate sono la tutela dei visitatori da frodi e bagarini, la corretta informazione, la salvaguardia del patrimonio culturale e una maggiore trasparenza dell’esperienza turistica.
L’importanza economica del complesso è rilevante: nel 2025 l’Opera ha incassato 31,6 milioni di euro dai biglietti acquistati da 1,3 milioni di visitatori, che salgono a 3,8 milioni se si considera anche l’accesso alla Basilica. Oggi l’87% dei biglietti viene acquistato online, un dato che riduce progressivamente i margini per la vendita abusiva in strada.






