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Sin dalle prime ore di questa mattina molti automobilisti hanno deciso di fare il pieno nei distributori Eni. Code, in particolare, si sono formate a Firenze, sulla via Senese, per rifornirsi del pieno di benzina o diesel.

Da oggi, infatti, e per tutto il mese è entrato in vigore il tetto al costo del carburante deciso dalla compagnia petrolifera: 2,190 euro al litro per il gasolio e 1,990 euro al litro per la benzina.

Nonostante la coda, però sembra che non ci siano rischi di esaurimento scorte. Scarsa affluenza invece per gli altri impianti presenti lungop la strada.

Intanto, in giornata anche Ip ha annunciato lo stesso price cap di Eni, nei suoi circa 300 impianti sulla rete stradale e autostradale. I prezzi applicati dovrebbero essere gli stessi applicati da Eni.

Eni ha giustificato la sua decisione come una sorta di “contributo di solidarietà al Paese, ai consumatori e alla propria clientela, che si unisce alle iniziative già intraprese dalla Società dallo scorso marzo attraverso un ribaltamento solo in via parziale dell’aumento delle quotazioni internazionali sui prezzi consigliati presso i propri distributori, assorbendone così una parte significativa”, scrive l’azienda in un comunicato.

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