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BETTOLLE – Trattori e Tir sono tornati a farsi sentire al casello autostradale di Valdichiana sull’A1. Gli agricoltori e gli autotrasportatori, arrivati da diverse zone del Centro Italia oltre che dai territori dell’Aretino e del Senese, si sono radunati per protestare contro l’esplosione dei costi di produzione e la fiammata del prezzo dei carburanti, in particolare del gasolio agricolo e per autotrazione.

La situazione sul posto: presidio fino al fine settimana

Al momento sono circa una cinquantina i manifestanti che hanno allestito un presidio all’esterno della stazione autostradale. La protesta, tuttavia, si sta svolgendo in maniera ordinata: non si registrano blocchi della circolazione né sulla viabilità ordinaria né negli accessi in entrata e in uscita dall’Autostrada del Sole. Sebbene si noti qualche rallentamento legato alla curiosità degli automobilisti e al posizionamento dei mezzi pesanti, i veicoli transitano regolarmente. Secondo quanto appreso, il presidio potrebbe protrarsi per l’intera settimana.

Le ragioni della protesta: prezzi al raddoppio e margini azzerati

Al centro della mobilitazione ci sono il prezzo dei carburanti, il rincaro della manutenzione dei mezzi e la svalutazione economica dei prodotti agricoli sul mercato. Le richieste degli operatori puntano ad interventi concreti che restituiscano sostenibilità economica alle aziende, senza dover dipendere da sussidi o contributi pubblici.

“Rispetto all’anno scorso il costo del carburante è raddoppiato, passando da una media di 60 centesimi a 1,30 euro al litro” – dichiara il portavoce della protesta, Andrea Faralli – “Un aumento che incide pesantemente sui bilanci aziendali, considerati i consumi elevati delle macchine agricole”.

L’impennata del costo del gasolio rappresenta la tipica goccia che fa traboccare il vaso in un comparto stremato da anni di difficoltà finanziarie:

“Sono ormai tre anni che protestiamo perché i nostri prodotti vengono pagati troppo poco” – spiega ancora Faralli. – “Se oggi i costi di produzione sono pari a 100, il ricavato è appena 102. Chiediamo semplicemente che i nostri prodotti vengano pagati il giusto. Non è ammissibile lavorare sottocosto o con margini irrisori per poi essere costretti a dipendere dai contributi europei”.

Il presidio a Valdichiana rimane attivo ed è costantemente monitorato dalle forze dell’ordine per garantire la sicurezza del traffico.

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