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CHIANCIANO TERME (SI) – Chianciano Terme si prepara ad accogliere la riflessione sulla cultura democratica e sulle trasformazioni sociali del nostro tempo.

Il 17 e 18 ottobre 2026, la città termale ospiterà il convegno “Conoscenza e Cultura della Democrazia. Cento anni di Umberto Cerroni”, un appuntamento promosso dall’Amministrazione comunale per rendere omaggio a uno dei più importanti filosofi del diritto e teorici della politica del secondo Novecento italiano in occasione del centesimo anniversario della sua nascita (1926-2026).

IL LEGAME TRA CERRONI E CHIANCIANO TERME

Il legame tra Umberto Cerroni e Chianciano Terme affonda le radici negli anni Settanta, quando il docente universitario e intellettuale di fama internazionale scelse questo territorio non solo come luogo di villeggiatura, ma come vero e proprio laboratorio d’idee. Da quell’incontro nacque una stagione irripetibile di pedagogia civica diffusa: l’Anno Culturale Chianciano (1970-1975).

Promossa e curata da Cerroni insieme a Luigi Moni — allora consigliere e assessore alla cultura del Comune — l’iniziativa trasformò la città in un palco di confronto aperto dove filosofi, giuristi, giornalisti e cittadini si ritrovavano a discutere di potere, informazione, scienza, scuola e giustizia. A questa straordinaria esperienza si affiancò anche il percorso di Confronto Italiano, sviluppatosi nella vicina Cetona.

UN CANTIERE DI RIFLESSIONE PUBBLICA

Oggi, a cinquant’anni da quelle esperienze, il Comune di Chianciano Terme vuole valorizzare quell’eredità intellettuale, dimostrando quanto la lezione di Cerroni sia ancora incredibilmente attuale. Professore ordinario di Scienza della politica a Roma e autore di opere fondamentali tradotte in diverse lingue — tra cui Marx e il diritto moderno, Tecnica e libertà, Regole e valori nella democrazia e Precocità e ritardo nell’identità italiana — Cerroni ha sempre inteso il diritto come un campo di emancipazione sociale e la cultura come uno strumento indispensabile di cittadinanza attiva.

Le sue intuizioni parlano direttamente alla nostra contemporaneità. La sua analisi della “società della conoscenza” offre una guida critica per orientarsi in un mondo iper-informato e spesso dominato da logiche tecnocratiche; la sua visione dei partiti politici e dei “soggetti tematici” anticipa le forme odierne di mobilitazione civica per l’ambiente, i diritti e le pari opportunità; la sua costante attenzione alle diseguaglianze reali invita a non appiattirsi sulle sole garanzie formali, mantenendo sempre vivo il dialogo tra accademia e società.

L’evento del 17 e 18 ottobre non sarà quindi soltanto una ricorrenza celebrativa o un momento di ricordo della figura di Umberto Cerroni e del lavoro svolto con Luigi Moni, ma un vero e proprio cantiere di riflessione pubblica.