PRATO – Un detenuto honduregno di 26 anni è stato trovato morto nella sua cella questa mattina nel carcere La Dogaia di Prato.
La polizia penitenziaria ha rinvenuto il corpo intorno alle 6: il primo esame medico-legale indica un arresto cardiocircolatorio, ma solo l’autopsia disposta dalla procura di Prato potrà stabilire la causa esatta della morte.
Il giovane era atteso oggi per essere ascoltato dalla procura su, tra l’altro, alcune dichiarazioni rese in merito a presunte percosse subite durante l’arresto. Era stato arrestato la notte tra l’11 e il 12 maggio con l’accusa di tentato omicidio per un episodio avvenuto in piazza Mercatale a Prato: quella notte, intervenuto insieme a un minorenne, il ragazzo è ritenuto coinvolto nell’aggressione a un giovane che aveva difeso la titolare di un ristorante da un tentativo di rapina. La vittima riportò una ferita da arma da taglio al torace e sopravvisse.
Secondo quanto ricostruito finora, il 26enne sarebbe stato trovato privo di vita dai compagni di cella, che hanno lanciato l’allarme. La procura, che ha aperto un fascicolo per omicidio, intende ricostruire le ultime ore trascorse in cella. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti figura anche l’assunzione di farmaci, ma non sarebbero emersi elementi che facciano pensare a un suicidio. Martedì 30 giugno il detenuto avrebbe accusato un leggero malore dopo un colloquio con il suo avvocato.
Sull’episodio grava il contesto di tensione già segnalato nella casa circondariale di Prato: il carcere La Dogaia è stato teatro di precedenti disordini e segnalazioni, con l’ultima rivolta riportata a marzo. Le verifiche degli investigatori proseguiranno nelle prossime ore in attesa dell’esito dell’autopsia.







