barba_1 E’ il grande giorno per San Quirico d’Orcia, arriva l’Imperatore Federico I di Svevia. Domani, domenica 21 giugno è il giorno della 55esima edizione della Festa del Barbarossa. L’incontro fra il Barbarossa e i messi di Papa Adriano IV cambiò i destini del mondo: a San Quirico si rivive tutto questo con la rievocazione dell’incontro storico e con le gare degli Alfieri e degli Arcieri.

«Tutto è pronto per l’edizione 2015 del Barbarossa – sottolinea il sindaco di San Quirico d’Orcia e presidente dell’Ente Autonomo Barbarossa Valeria Agnelli -; sarà un’edizione con molte novità, frutto del lavoro invernale dell’Eab e dei Quartieri; i gareggianti dei Quartieri sono preparati al meglio per offrire un grande spettacolo ed emozioni uniche al numeroso pubblico presente a San Quirico e per conquistare le Brocche dell’Imperatore. La macchina organizzativa dell’EAB e del Comune – aggiunge – ha lavorato al meglio per quello che è l’evento dell’anno e che coinvolge l’intera comunità sanquirichese, che dal 1962 ritorna per questo fine settimana indietro nel tempo, nell’anno 1155».

barba_3Il programma di domenica 21 giugno: prenderà il via alle 11.20 alla Chiesa Collegiata con la Messa dei Quartieri. A seguire il sorteggio che determinerà l’ordine di esibizione dei Quartieri per le sfide di Alfieri ed Arcieri del pomeriggio. Dalle 12 apertura delle taverne. La rievocazione storica prenderà il via alle 16 con il corteo e l’incontro fra il Barbarossa e i messi di Papa Adriano IV, nell’anno 1155, sul sagrato della Chiesa Collegiata. Sarà il corteo storico più partecipato e più numeroso della storia della Festa grazie alle novità introdotte dall’Ente Autonomo Barbarossa in vigore da questa edizione, con nuovi costumi e rappresentazioni per il corteo storico. Alle 17.30 al Campo delle Armi, ovvero negli Horti Leonini, le gare delle Alfieri e degli Arcieri, dove si deciderà chi fra Borgo, Canneti, Castello e Prato si aggiudicherà le splendide Brocche dell’Imperatore, dedicate alla Via Francigena e realizzate dall’artista senese Carlo Pizzichini. Quindi serata con le cene nei Quartieri e festeggiamenti dei Quartieri vincitori.
La storia e le origini della festa – L’Impero e il Papato si uniscono in questo lembo delle terra di Siena. Era l’Anno Domini 1155 quando l’uomo più potente del tempo, il Barbarossa, giunse nel borgo turrito di San Quirico per ottenere l’incoronazione ad Imperatore. Federico I Hohenstaufen detto il Barbarossa, III Duca di Svevia, Re di Germania e Re d’Italia e designato quale legittimo sovrano del Sacro Romano Impero, doveva però ottenere l’assenso per l’incoronazione dalla Chiesa di Roma. L’incontro fra il Barbarossa e i Cardinali inviati da Papa Adriano IV, al secolo Nicholas Breakspear – ad oggi l’unico religioso inglese eletto Papa -, portò ad un accordo che prevedeva la cattura da parte dell’esercito di Federico I dell’eretico Arnaldo da Brescia, che venne prontamente consegnato dalle truppe del Barbarossa alla Chiesa romana. Si trattò di un lasciapassare verso l’incoronazione del Sacro Romano Impero: Federico I di Svevia proseguì verso Roma, ed il 18 giugno 1155 fu incoronato nella Basilica di San Pietro. Negli stessi giorni il riformatore religioso patarino accusato di eresia, Arnaldo da Brescia, venne giustiziato e arso, e le sue ceneri gettate nel Tevere. Da quel giorno, proprio a memoria di tali fausti eventi, l’Imperatore Barbarossa decise di elevare San Quirico e le sue terre, al rango di sede di un Vicariato Imperiale, ruolo politico-amministrativo che mantenne anche in epoca successiva sotto la Repubblica di Siena e fi no alla caduta di quest’ultima. Per San Quirico d’Orcia l’avvento di Federico Barbarossa e le relative vicende hanno rappresentato il più importante episodio della sua storia ultra millenaria.

Dal 1962 la rievocazione storica del Barbarossa e le sfide dei Quartieri – Una grande pagina di storia che doveva essere ricordata degnamente. E’ così che dal 1962, grazie alla sagace intuizione di un uomo di cultura come il professor Orfeo Sorbellini, nel terzo fine settimana di giugno, San Quirico d’Orcia celebra l’episodio storico di Federico I di Hohenstaufen con la Festa del Barbarossa. Il centro storico venne quindi ridiviso nei quattro Quartieri originati dalla logica della toponomastica medioevale: il Borgo, bianco e nero; i Canneti, bianco e azzurro; il Castello, bianco e rosso; e il Prato, bianco e verde. La manifestazione assunse immediatamente i connotati dell’evento più importante della vita quotidiana dei sanquirichesi, coinvolgendo in un’onda di passione la cittadina della Val d’Orcia. Una festa fatta dalla gente che ha modificato quelle che erano le abitudini di quegli anni. Suggestiva e simbolica la rievocazione, una ricostruzione teatrale ambientata negli angoli più significativi del centro storico, il sagrato della Collegiata, le piazze e le vie principali. I protagonisti principali fanno rivivere l’Imperatore Barbarossa e i Cardinali, le autorità civili e religiose della San Quirico del tempo, i nobili, il popolo e gli eserciti. In parallelo la vita del paese vive tutto l’anno con i quattro rioni, che per la Festa del Barbarossa si sfidano in spettacolari sfide fra gli arcieri (nelle prime due edizione questa era l’unica tenzone) e gli alfieri per la conquista delle Brocche dell’Imperatore. Una festa nella festa: con le taverne dei rioni dove sventolano le bandiere e riecheggiano i suoni e le atmosfere medievali, gli spettacoli di piazza di un tempo lontano.

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