ROMA – Franco Gabrielli, l’ex capo della Polizia e della Protezione Civile, annuncia la sua discesa in politica. Lo fa stamani con un’intervista a Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera.
Ma qualche settimana fa, già a una nostra domanda diretta aveva lasciato intendere la sua precisa volontà.
A Bagno Vignoni, lo scorso 12 settembre, per presentare il suo ultimo libro, “Contro la paura: Manifesto per una sicurezza democratica”, scritto insieme a Carlo Bonini, Gabrielli aveva risposto “Ormai ci siamo” a una precisa domanda se quel suo lavoro fosse preludio di un ingresso in politica. Oggi la conferma.

Oggi, alla domanda di Aldo Cazzullo sulla sua decisione di impegnarsi in politica risponde: “Sì, ho deciso. Avrei potuto aspettare la nascita di un governo che mi affidasse magari qualche incarico. Ma non è questo che mi interessa. Credo sia più importante impegnarsi in prima persona nella costruzione di una nuova idea di Paese”.
Nella lunga intervista, poi, spiega anche che «No. Non mi avventurerò in solitaria ma accompagnerò un progetto già in cammino: quello di Ernesto Maria Ruffini».
Perché?
«Perché vi ho riconosciuto valori molto vicini ai miei. Lo faccio senza chiedere ruoli o garanzie: prima viene il progetto, poi il resto».
Ci aiuti a capire meglio. Qual è la sua storia politica?
«Dai 14 ai 24 anni ho militato nel Movimento giovanile della Democrazia cristiana, arrivando a responsabilità nazionali. Era la Dc della primavera di Benigno Zaccagnini, del tentativo di rigenerare un partito troppo identificato con il potere. Poi scelsi un altro modo di servire il Paese».
Nato a Viareggio, 66 anni, è prefetto, già direttore del Sisde e dell’Aisi. Dal 2016 al 2021 è stato capo della Polizia, poi sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica del governo Draghi. Dal 2010 al 2015 è stato capo del Dipartimento Nazionale della Protezione civile, seguendo, tra le altre, l’emergenza della Costa Concordia all’Isola del Giglio e il terremoto in Emilia Romagna. Da anni ormai ha scelto la Valdorcia quale suo luogo di ritiro e non è difficile incontrarlo. A lui gli auguri da parte della redazione di agenziaimpress.it
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