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Con il cavolo a merenda l’orto diventa salotto

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Simone Moschini a Colle Val d’Elsa (Siena) non ha seguito l’ultima moda, l’orto come cult, da Michelle Obama che produceva alla Casa Bianca broccoli e zucchine o la Regina Elisabetta che nei giardini di Buckingham Palace coltiva barbabietole rosse, porri e fagioli, ma ha seguito il cuore, la passione di famiglia tramandata da suo padre che ha sempre curato questo piccolo pezzo di terra come un salotto.

Gli economisti lo chiamano “urban farming” e muove ogni anno un giro d’affari di oltre un miliardo di euro, coinvolgendo attivamente oltre 5 milioni di italiani. È il trend sempre più diffuso di chi sceglie di portare un po’ di campagna in città, ricavando un orticello dove si può.

Simone dopo aver frequentato le cucine per diversi anni si è avvicinato alla campagna iniziando a curare il suo piccolo orticello ed ha iniziato a vedere la terra ed i suoi frutti sotto un’altro aspetto, i colori ed i profumi che prima buttava nella pentola frettolosomente sono diventati elementi preziosi da curare studiare e sperimentare abbinamenti per stupire e coccolare i palati e le menti. La sua passione è veder crescere le piantine ora dopo ora e nell’attesa giocare ad immaginare i profumi e gli abbinamenti per le sue creazioni impregnate dal profumo della primavera, delle erbe aromatiche  dai sapori veri e decisi che solo la natura ti dona se rispetti i suoi tempi e sai coccolarla.

Frutta e verdura che diventano meravigliose composte come quella melograno e mele o quella di pere e zenzero o l’ultima di rose e sciroppi, sottoli e sottaceti come il cavolo cappuccio in agrodolce ma anche germogli da mangiare freschi ed erbe aromatiche e officinali.

Simone ha capito che per realizzare un sogno va comunicato bene gli va data un’anima, uno stile e Caterina grazie alla sua sensibilità ed al suo gusto raffinato ha vestito e dato una voce e un carattere a questo bellissimo progetto. Caterina riesce a catturare le immagini più belle dell’orto come una cassetta di verdure appena raccolte coperte dalla rugiada o cogliere attimi di gioco di Simone mentre riposa dentro la carriola e con grande cura studia e realizza tutte le etichette che rievocano ricordi ed emozioni perchè ci riportano a quando eravamo bambini e le preparava la nonna per la colazione o la merenda ed erano vere e proprie creazioni d’amore.

Se poi volete imparare a cucinare, ma direi “coccolare” queste prelibatezze, ci pensa Irene con “I pasticci dell’Irene”  che organizza cooking class o eventi a domicilio, tutto nel rispetto del principio del mangiar sano e permettere a tutti di godere di piatti e prodotti genuini con i sapori di una volta.

Ma il progetto più bello è quello di trasformare questo orticello in un salotto da poter vivere in maniera conviviale, per leggere un libro e rilassarsi o per un aperitivo o una cena speciale, immersi in quello che da sempre in Toscana ha rappresentato un luogo di sopravvivenza ma anche di grande condivisione e di orgoglio.

Si hortum in bibliotheca habes, nihil deerit. [Se accanto alla biblioteca avrai l’orto, non ti mancherà nulla]. Marco Tullio Cicerone