Home Bolle di sapore L’occhio vuole tutto, non solo la sua parte

L’occhio vuole tutto, non solo la sua parte

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cibo_fotoDa blogger praticante ho scoperto che fotografare il cibo è difficile. Probabilmente più difficile di quanto non sia ritrarre esseri animati, dalle modelle ai gattini che giocano col gomitolo di lana. I cibi e gli alimenti hanno il non piccolo pregio di riuscire a stare immobili a tempo indeterminato e mettersi nella luce esattamente dove vuole il fotografo, però in quanto a espressività, a differenza dei “sapiens”  e dei suddetti gattini, lasciano un po’ a desiderare.

Ogni volta che fotografo i miei piatti per postarli sui blog mi prende lo sconforto, perché mi sembrano sempre poco significativi. Sono certa che dipende dalle mie scarse capacità e dalla mia ancor più scarsa pazienza, però questo è. Sono più le occasioni in cui le mie foto appiattiscono le mie creazioni di quelle in cui le esaltano. E immagino che il problema sia comune, perché di foto “ingiuste” ne vedo davvero parecchie. Mentre sono altrettanto certa che ‘ritratti alimentari’ notevoli, anzi, notevolissimi ce ne sono, eccome. I cibi non parlano, ma a volte sono così potentemente riprodotti su carta o in digitale che sembra di sentirne il profumo e il gusto succulento semplicemente guardandoli. In cucina l’occhio non vuole la sua parte, vuole tutto.

E il dilemma foto sì-foto no deve essere comune davvero a molti se c’è chi ha pensato di organizzare corsi professionali per imparare a fotografare i cibi. L’ultimo di cui ho avuto notizia, e che mi piacerebbe pure frequentare se solo lo tenessero dalle 4 alle 6 di mattina, è organizzato da una food blogger e un fotografo professionista e, nelle parole dei loro fondatori,  «è aperto anche ai “fotografi seriali” con lo smartphone, perché l’obiettivo principale non è diventare professionisti della fotocamera, ma imparare a raccontare una storia e un’emozione attraverso le immagini e il cibo». Se vi sembra poco.

Gli appuntamenti di Click4food, questo il nome dell’iniziativa che entrerà nel vivo a ottobre con quattro lezioni in altrettanti ristoranti fiorentini, si susseguiranno fino alla prossima primavera. Da non perdere i tre workshop che verranno realizzati durante le settimane della Biennale Enogastronomica Fiorentina (dal 10 al 28 novembre) e si svolgeranno dentro il Tepidarium del Roster all’interno del Giardino dell’Orticoltura a Firenze. Maestro di cerimonia e scatto d’autore sarà il fotografo professionista Paolo Matteoni. Tutte le informazioni su come, dove e quanto le trovate sulla pagina Facebook Click4food Food Photography in Florence oppure all’indirizzo mail  click4foodfirenze@gmail.com

Io quasi quasi mi iscrivo…

LA RICETTA – Nelle mie lunghe scorribande fra pentole e piatti ho scoperto che ci sono alimenti molto più fotogenici di altri, che ti fanno fare un figurone quando li posti anche se non sei un socio dell’agenzia Magnum. Quali sono? Tutti quelli che hanno una colorazione fra il giallo e l’arancio dorato, dalla zucca alle albicocche, dalle uova alle pesche passando per le cipolle e il risotto allo zafferano o l’uva caramellata. Per fare le  con caramello siamo ormai agli sgoccioli come tempi ma vale la pena provare. Prendete delle pesche grandi, abbastanza mature, lavatele, apritele a metà, togliete il nocciolo e mettetele sulla placca da forno foderata con l’apposita carta e cospargetele con una cucchiaiata di sciroppo di acero, un fiocco di burro e qualche fogliolina di timo fresco. Poi in forno preriscaldato a 180 gradi per quaranta minuti. Guarnite con una, o più cucchiaiate del gelato preferito. Se è alla crema, fior di latte o albicocca nella foto viene meglio.