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Turismo religioso e pellegrinaggi. Le parole e i fatti

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La Cattedarale di Santiago de Compostela

Dal 17 al 20 settembre 2014, a Santiago de Compostela (Spagna) – e dove, sennò? – si terrà il primo congresso internazionale su Turismo e Pellegrinaggi (leggi), organizzato dall’Unwto insieme al Governo spagnolo e alla Regione della Galizia.

“Unwto” sta per United Nations World Tourism Organization, ed è l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di turismo responsabile, sostenibile e accessibile come volano di crescita economico-sociale con il minor impatto possibile sull’ambiente e sulle popolazioni.

Leggere il programma di questo primo congresso mondiale su Turismo e Pellegrinaggi dimostra – per l’ennesima volta – la distanza siderale che in Italia separa le parole dai fatti quando si parla di turismo, anche quello religioso, un argomento in cui il nostro paese dovrebbe avere la leadership mondiale indiscussa. Tanto è vero che il primo relatore, dopo i saluti delle autorità, sarà Monsignor José Brosel Gavilá, del Consiglio Pontificio del Vaticano per la cura pastorale dei migranti e dei pellegrini.

Ed invece… gli unici due italiani chiamati a tenere una relazione saranno Claudio Ricci, Sindaco di Assisi (Perugia), ed Elena De Filippis, direttrice del Sacro Monte di Varallo (Vercelli) in quanto una sessione dei lavori è dedicata agli 800 anni del pellegrinaggio di San Francesco a Santiago de Compostela ed all’importanza dei luoghi francescani nel mondo, come mete di pellegrinaggi. Mentre il Paraguay, dove esiste una Franciscan Road che è lecito pensare non possa avere lo stesso valore storico e spirituale dei luoghi italiani, è rappresentato addirittura dal Ministro del Turismo in persona, Marcela Bacigalupo

Italiani invece completamente assenti da due sessioni del congresso, dove dovremmo essere appunto quelli che “dettano la linea”: il rispetto dell’ambiente da parte dei pellegrini che percorrono strade ricche di valori paesaggistici, ambientali, spirituali e culturali; le politiche di sviluppo economico e la formazione di professionalità qualificate e posti di lavoro, collegate al turismo dei pellegrinaggi.

Meno male che fra coloro cui sono affidate le conclusioni, appare l’italiano Paolo Caucci von Saucken, da molti considerato il massimo esperto vivente del Cammino di Santiago, cui ha dedicato gran parte della sua vita e delle sue ricerche, e attuale Rettore della Confraternita di San Jacopo di Compostela, l’unica istituzione in Italia (con sede a Perugia) autorizzata a rilasciare la credenziale del pellegrino, documento indispensabile per coloro che intendono compiere il pellegrinaggio verso i luoghi santi cristiani, da Santiago a Roma a Gerusalemme.

Ma di politici, manager turistici, esperti italiani di pellegrinaggi e turismo religioso – qualcosa come 14 anni dopo il Giubileo – nessuno.