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Comunali in provincia di Lucca. Tutti i sindaci eletti

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In provincia di Lucca si è votato per il rinnovo di venti amministrazioni comunali, tra cui spiccano Castelnuovo Garfagnana, Massarosa, Barga e soprattutto Capannori, in queste ultime settimane al centro del dibattito politico non solo locale, ma anche regionale, per la contestazione del progetto Anas degli Assi viari.

I votanti e le europee Complessivamente, gli elettori in provincia di Lucca sono 335mila 895 e l’affluenza (conteggiata sulle elezioni Europee) è stata del 57,93% pari a 194mila 595 votanti. In provincia, il primo partito – in linea con il trend nazionale – è risultato essere la Lega Salvini Premier con il 39,30%, seguito dal Partito Democratico che si attesta al 24,41%, mentre il Movimento 5 Stelle si ferma al 13,28%. A seguire: Forza Italia (6,74%); Fratelli d’Italia (5%); +Europa-Italia in Comune-Pde Italia (3,04%); Europa Verde (2,50%); La Sinistra (2,26%); Partito Comunista (1,29%); Partito Animalista (0.76%); CasaPound (0,58%); Popolo della Famiglia (0,29%); Partito Pirata (0.29%); Popolari per l’Italia (0,17%); Forza Nuova (0,12%).

I comuni chiamati al voto per il sindaco In provincia di Lucca sono venti i Comuni chiamati a votare per il sindaco e il consiglio comunale: Barga; Borgo a Mozzano; Camporgiano; Capannori; Careggine; Castelnuovo Garfagnana; Castiglione di Garfagnana; Fabbriche di Vergemoli; Fosciandora; Gallicano; Massarosa; Minucciano; Molazzana; Montecarlo; Pescaglia; San Romano di Garfagnana; Stazzema; Vagli Sotto; Villa Basilica e Villa Collemandina. Le urne delle schede per le amministrative si sono aperte questo pomeriggio (lunedì 27) alle 14, quando sono iniziate le operazioni di spoglio per i sindaci e i consigli comunali.

Il primo sindaco La prima città a chiudere le operazioni di spoglio, poco dopo le 15:30, è Villa Collemandina che vedeva confrontarsi due liste: Il Comune in Comune che candidava Alberto Comparini e Tradizione e Futuro che candidava Francesco Pioli, afferente al centrodestra. Proprio quest’ultimo è risultato eletto sindaco con il 62,75% delle preferenze (affluenza: 54,4% degli aventi diritto).

La Garfagnana finisce gli scrutini per prima I borghi della Garfagnana sono tra i primi, a poco più di un’ora e mezza dall’inizio degli scrutini, a comunicare i nomi dei nuovi sindaci. Careggine ha eletto la seconda sindaca della provincia di Lucca, dove si contendevano la poltrona di primo cittadino Graziano Vecchi (L’altra lista per Careggine) e Lucia Rossi (Uniti per Careggine), risultata eletta con l’81,3% delle preferenze. Lucia Rossi succede al sindaco uscente Mario Puppa (segretario territoriale del Partito democratico), con il quale ha ricoperto per due mandati numerosi incarichi all’interno delle giunte Puppa e, dopo un percorso durato 15 anni, adesso arriva a ricoprire la carica più alta dell’amministrazione garfagnina. Riconferma per Nicola Poli, che si appresta a iniziare il suo secondo mandato come sindaco di Minucciano, dove è stato eletto per la lista Uniti per Minucciano con il 62,27% delle preferenze rispetto al suo diretto sfidante, Loris Anchesi (Minucciano per tutti), che si è fermato al 37,73%. Ha convinto la candidatura del giovane Andrea Talani a Molazzana, per la lista civica SiAmo Molazzana, che ha vinto con una percentuale che non lascia dubbi: l’81,07% delle preferenze sull’avversario Armando Pasquinelli (Prima Molazzana), che si è fermato al 18,93%. Talani ha portato avanti una campagna elettorale incentrata principalmente sul rilancio turistico di quest’area. Riconferma anche per Moreno Lunardi alla guida dell’amministrazione di Fosciandora per la lista Uniti per Fosciandora che viene eletto per il suo secondo mandato con il 59,11%, a fronte del 40,89% a cui si ferma il suo avversario, Simone Castelli della lista Alternativa e Costituzione. Come viene premiata anche la prima amministrazione Pifferi di Camporgiano: il sindaco uscente della cittadina della Garfagnana, infatti, è stato rieletto (per la lista Insieme per Camporgiano), con una percentuale che lascia pochi dubbi sul giudizio dei cittadini: l’80,5% dei votanti, infatti, lo ha riconfermato alla carica di primo cittadino, mentre il suo diretto avversario, Massimo Puppa (Divergenti), si è fermato al 19,5%. Un volto nuovo della politica per Castiglione di Garfagnana, dove ha vinto Daniele Gaspari geometra di 41 anni che, per la prima volta, si è affacciato al mondo della politica, accettando la candidatura per la lista Progetto Cambiamento, che lo ha portato a indossare la fascia tricolore con il 52,77% delle preferenze, rispetto al 47,23% di Alessandro Lupetti, presentato dalla lista Castiglione Viva. Riconferma invece a Fabbriche di Vergemoli, dove Michele Giannini (Insieme) ha vinto con il 66,12% delle preferenze rispetto al 33,88% del candidato dell’altra lista, Uniti Svoltiamo, Delio Francesco Paolini. Così come torna sulla poltrona del primo cittadino anche Davide Saisi (candidato per la lista Gallicano c’è), che ha raccolto il 68,86% delle preferenze, mentre i suoi avversari Furio Valiensi (Lista Uniti per Gallicano) e Damiano Simonetti (Lega Salvini Premier) hanno rispettivamente raggiunto il 28,31% e 2,82%. E riconfermato è anche Patrizio Andreuccetti a Borgo a Mozzano, dove ha ottenuto il 65,98% delle preferenze, vedendo così promossa la sua azione amministrativa svolta con forza durante i trasorsi 5 anni, mentre la sua avversaria diretta, Cristina Benedetti (lista Orgoglio Comune), si è fermata al 34,02%. A Vagli di Sotto è stato eletto Giovanni Lodovici, il ‘delfino’ del sindaco uscente Mario Puglia, che diventa primo cittadino con il 51,16% delle preferenze, mentre Mario Giuseppe Coltelli (lista Per Vagli e Roggio) ha raggiunto il 48,84%. E’ Caterina Campani a succedere a Marco Bonini a Barga. Membro della giunta Bonini nei passati 5 anni, Campani ha vinto questa tornata elettorale con il 45,77% delle preferenze. Subito dietro di lei, secondo per una manciata di voti, il candidato di Progetto Comune, Francesco Feniello che si è fermato al 40,84%, mentre risultano fortemente distaccati Simone Simonini (Lega Salvini Premier), con il suo 7,19% e Luca Mastronaldi (No inceneritore), 6,2%. Riconfermato come primo cittadino anche Andrea Tagliasacchi, candidato per il secondo mandato a Castelnuovo di Garfagnana: Tagliasacchi – ex presidente della Provincia di Lucca e politico di lungo corso – è stato eletto con il 63,40% delle preferenze, mentre la sua avversaria, Silvia Bianchini si ferma a 36,60%.

Lo ‘strano caso’ di San Romano: Mariani candidata unica investe sui giovani Un candidato unico per San Romano in Garfagnana. Anzi una candidata, la ex parlamentare Pd, Raffaella Mariani (Uniti per San Romano), che succede alla carica di primo cittadino al fratello Pier Romano, continuando così la tradizione di famiglia che ha visto il padre Eugenio ricoprire a lungo la carica di sindaco di San Romano. «Abbiamo superato lo sbarramento dei 500 – commenta a caldo Raffaella Mariani –: è andata bene». Una vittoria che Mariani non ha mai dato per scontata e definisce ‘strana’ la corsa contro se stessa in questa campagna elettorale: «Non avere una interlocuzione con un avversario politico non mi era mai accaduto – dice – e, quindi, questa incertezza di raggiungere il quorum fino all’ultimo mi dava ansia. Tutti mi dicevano ‘hai già vinto’, ma non è così, perché il raggiungimento del quorum con numeri così alti, senza avere di fronte un avversario, in un’epoca in cui tutti parlano di disaffezione dalle istituzioni, sinceramente un po’ mi preoccupava. Invece, anche in questo caso, si è rotto un luogo comune, perché la gente partecipa molto, vota e dice la sua. Il senso di appartenenza, almeno nelle nostre comunità, si sente in maniera molto forte». Ho notato che c’è stata una buona partecipazione anche alle varie iniziative elettorali: alla fine, cogliendo tutte le particolarità ho trovato una partecipazione anche da parte di persone che non la pensano politicamente come noi. E’ stato un percorso partecipato molto positivo, con un buon sentimento. I giovani, in particolare, mi hanno commossa e hanno sfatato i discorsi che si fanno generalmente su di loro. Hanno dimostrato di avere interessi e valori che spesso non vengono loro attribuiti». E proprio i giovani sono al centro degli impegni che Raffaella Mariani prende nei confronti della sua comunità. Dobbiamo essere un sostegno per loro e dire loro ‘quando avete bisogno, noi ci siamo’. Noi dobbiamo costruire anche per un futuro a medio termine, investendo proprio sui giovani».

 La Piana di Lucca – A Villa Basilica netta affermazione per la vicesindaca, Elisa Anelli, che succede così a Giordano Ballini, dopo aver ricoperto per circa 15 anni importanti incarichi all’interno della giunta. Anelli, a capo della lista Proposta per il Comune di Villa Basilica ha ottenuto il 72,27% delle preferenze, contro le 27,73% di quelle ottenute dallo sfidante Gianluca Fossi, candidato della Lega. Grande riconferma anche per il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti (lista Progetto Pescaglia), che si appresta ad affrontare il secondo mandato da sindaco forte di un 76,61% a fronte del 23,29%, raggiunto dal suo avversario, Pietro Tosi (Prima Pescaglia). «E’ andata bene – commenta il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti – visti i risultati della Lega nella nostra zona, la paura c’era. E’ stato un voto per tutti quelli che hanno lavorato attorno a noi a questo progetto.  Per questo come primi impegni intendo coinvolgere tutti, sia chi è stato eletto consigliere che chi non è stato eletto, perché voglio creare una squadra che possa lavorare sullo sviluppo del comune di Pescaglia. E poi ci metteremo subito di nuovo a lavorare a testa bassa su quelle che sono le nostre grandi battaglie, come il mantenimento dell’istituto comprensivo di Pescaglia, nonché dobbiamo programmare i lavori sulle due scuole per le quali abbiamo avuto i finanziamenti per l’adeguamento antisismico. Abbiamo tantissime cose da fare, tra queste, a inizio giugno, c’è anche accompagnare i nostri ragazzi al Senato, dove riceveranno un premio per aver vinto un importante concorso. Anche questo è importante perché dà il senso di una comunità coesa e vivace». A Montecarlo ha vinto, invece, Federico Carrara, delfino del sindaco uscente Vittorio Fantozzi, che ha raggiunto la carica di primo cittadino con il 67,31% di preferenze, mentre la candidata della lista afferente al centrosinistra Simona Alfani, si è fermata al 26,34% e il terzo candidato, Thomas Bassetti della lista Per Montecarlo ha raccolto il 6,35%.

Capannori: Menesini sindaco al primo turno Era uno dei Comuni dove poteva esserci il ballottaggio, invece Luca Menesini – al suo secondo mandato da sindaco – è riuscito nell’impresa di vincere al primo turno. A Capannori, oltre a Menesini (appoggiato da Pd; Lista Luca Menesini Sindaco; Sinistra per Capannori; Popolari e Moderati e +Capannori), si presentavano anche Salvadore Bartolomei (Forza Italia; Lega; Fratelli d’Italia; Svolta Comune); Simone Lunardi (Movimento 5 Stelle) e Daniele Boschi (CasaPound). Il sindaco uscente ha impostato l’intera campagna elettorale sul confronto diretto con i cittadini, per cercare di mettere a fuoco i vari problemi delle singole zone e, su questi, costruire in modo partecipato il programma. Una scelta che lo ha portato a confrontarsi e, quindi, individuare le priorità del territorio e, una scelta che lo ha pagato, poiché il risultato è arrivato. Menesini, infatti, ha ricevuto il voto di circa il 57 per cento dei cittadini del territorio capannorese, distaccando tutti gli altri candidati. «C’è ovviamente una grande soddisfazione – ha commentato a caldo il primo cittadino di Capannori – per il risultato ottenuto che è merito di un enorme lavoro che tante persone hanno fatto per questa campagna elettorale, ma ancora di più in questi 5 anni. Certo, un po’ di preoccupazione il dato elettorale di stanotte, visti i risultati della Lega, c’era, ma avevo comunque grande fiducia. Abbiamo sempre parlato di futuro, non inseguendo sogni, ma con proposte concrete e questo ci ha premiati». Adesso la campagna elettorale è finita e Menesini afferma di tornare fin da subito a voler essere «il sindaco di tutti», come fatto nel mandato appena concluso e ha affermato di voler realizzare quanto prima i principali punti del programma e, soprattutto, quello sportello che avvicinerà sempre più il Comune ai cittadini, rendendo l’istituzione qualcosa a cui chi vive a Capannori può rivolgersi per vedere la soluzione ai propri problemi soprattutto di ordine burocratico.

La Versilia Il primo sindaco ad essere proclamato è Maurizio Verona, che si riconferma alla guida di Stazzema attorno alle 16. Verona, che ha guidato il Comune dell’Alta Versilia negli scorsi 5 anni, correva per la lista Impegno per Stazzema 2024 e ha ricevuto il 57,22% delle preferenze, mentre il candidato della lista che gli si contrapponeva, Stazzema Bene Comune, Amerigo Guidi, ha preso il 42,78% dei voti. A Massarosa diventa sindaco Alberto Coluccini per Lega Salvini Premier, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Civica Massarosa battendo gli sfidanti Vasco Merciadri per il Movimento 5 Stelle; Silvano Simonetti per Sinistra Comune e Massarosa Domani; Francesco Mauri per il Partito democratico e Massarosa Futuro e Denise Fruzzetti per CasaPound.