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Effetti del Coronavirus. San Gimignano, approvato nuovo equilibrio di bilancio. Manca il 45% di entrate causa Covid

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Durante il Consiglio comunale del 31 luglio sono stati approvati l’assestamento generale e la verifica degli equilibri di bilancio comunale con i soli voti favorevoli del gruppo di maggioranza Centrosinistra civico, contraria la minoranza Cambiamo San Gimignano.

6,5 milioni di euro in meno «E’ stato un passaggio molto importante e alquanto difficile per l’Ente – affermano il sindaco Andrea Marrucci e l’assessore al bilancio Gianni Bartalini – frutto di un capillare lavoro sinergico tra tecnici e amministratori durato mesi, fin dall’inizio dell’emergenza sanitaria, per provare a ricostruire capitolo per capitolo un bilancio pesantemente falcidiato sulle entrate di parte corrente, e di fatto andato in ‘squilibrio tecnico’ rispetto alle previsioni iniziali. I numeri parlano da soli e purtroppo ad oggi prospettano sulla gestione di competenza una riduzione del 45% (ovvero – 6,5 milioni di euro) tra bilancio assestato 2020 e rendiconto 2019, al netto dei contributi straordinari dello Stato che solo in parte e per l’anno in corso riducono questo gap». «Se possiamo rivendicare il risultato di aver mantenuto in equilibrio il bilancio comunale evitando alla comunità sangimignanese ulteriori problemi oltre a quelli già causati dal covid19, dobbiamo però constatare che questi numeri rendono il bilancio comunale ai limiti dei servizi essenziali affidati al Comune dalla Costituzione e dal Testo Unico degli Enti Locali. Al tempo stesso si riduce fortemente la discrezionalità delle scelte della Giunta Comunale, cioè la possibilità di fare scelte aggiuntive, attivare azioni e/o servizi oltre quelli previsti dalle norme.

Equilibrio di bilancio Per tenere in equilibrio il bilancio, infatti, sono stati apportati tagli alla spesa corrente per oltre 1,7 mln di euro, agendo in particolare su tagli al personale, ai beni e servizi e anche ai trasferimenti correnti – continuano Marrucci e Bartalini – con l’obiettivo di limitare la spesa alle azioni fondamentali per l’attività istituzionale dell’Ente. Il tutto senza intaccare la spesa sociale, unica voce rimasta in piedi, per un valore complessivo di quasi oltre 290 mila euro, tra agevolazioni sociali e i servizi sociali gestiti dalla FTSA. Oltre ai tagli un aiuto ‘straordinario’ è arrivato dall’applicazione di tutto l’avanzo di amministrazione di parte libera del 2019 (circa 3,5 mln di euro), con la creazione anche di un fondo per l’equilibrio del bilancio che oltre al 2020 coprirà anche il 2021». «Siamo costretti – concludono Marrucci e Bartalini – ad un cambio di rotta forzato ed obbligato dalla pandemia rispetto al programma di mandato, e siamo di fronte ad un forte ridimensionamento dell’Ente rispetto agli ultimi venti anni. Ma non staremo a guardare e reagiremo per farci trovare pronti alla ripresa, favorendo ripresa economica e tenuta sociale che, come detto fin dal marzo scorso, per questa Amministrazione vanno di pari passo e vanno tenute insieme».