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Nuova app amica dell’ambiente. L’acqua diventa smart con Waidy grazie a Adf e Acea

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L’acqua diventa smart con Waidy, la nuova app amica dell’ambiente e del benessere presentata oggi (16 settembre) a Siena nel convegno “L’acqua ha nuove forme… di Waidy – L’acqua come nuova rete di connessione e valorizzazione tra territorio e comunità”, organizzato da AdF e Gruppo Acea insieme all’Università di Siena nell’Aula Magna del Rettorato.

Collaborazione proficua «Siamo contenti di collaborare con AdF, realtà importante del territorio, e di ospitare oggi questo evento. L’Ateneo ha un’attenzione particolare per tutte le iniziative che facendo rete permettono di offrire opportunità di formazione qualificate per profili professionali competitivi». Con queste parole il Rettore Francesco Frati ha salutato la platea e aperto i lavori della giornata, che hanno visto la presentazione del nuovo Master Executive AdF-Università di Siena in “Gestione delle risorse idriche: sostenibilità, innovazione e comunicazione”, illustrato da Maurilia Santini di AdF e finalizzato alla formazione di nuovi profili di manager dell’acqua, con competenze trasversali e specifiche nel campo del servizio idrico integrato. Luca Bidolli di AdF ha quindi introdotto i temi del convegno, con al centro la presentazione toscana di Waidy, dopo l’anteprima nazionale a Roma, e la firma dell’importante accordo Waidy Acea/AdF.

La presentazione A presentare la nuova app, già scaricabile in tutti gli app store, il Direttore Operativo di Acea Giovanni Papaleo, per l’occasione a Siena, Simone Zamblera di Acea e Stefano Creatini, Marco Roncucci e Daniele Nigro di AdF, membri del team AdF-Gruppo Acea che ha sviluppato il progetto. Ad animare la giornata anche l’intervento di Piero Ferrari e le conclusioni di Roberto Renai, rispettivamente ad e presidente di AdF. «Waidy è una App che è stata completamente sviluppata da un team interno al Gruppo Acea – dichiara Giovanni Papaleo, Direttore Operativo di Acea –  ed è una piattaforma semplice, pratica, divertente che, grazie alla digitalizzazione e alla geolocalizzazione dei suoi 6000 punti di erogazione di acqua potabile, attivi in tutti i territori serviti dalle società idriche del Gruppo, rende possibile individuare quelli più vicini. Il tutto con uno sguardo attento alla sostenibilità: Waidy, infatti, incentiva l’utilizzo dei contenitori refill, contribuisce alla riduzione della plastica monouso e invita ad un uso responsabile della risorsa idrica». «L’acqua può essere una nuova rete di connessione e valorizzazione tra territorio e comunità – spiega nel suo intervento Piero Ferrari, amministratore delegato AdF – anche grazie a progetti innovativi come Waidy, sviluppata grazie al Gruppo Acea. Far dialogare passato e futuro, una community, sviluppare idee e realizzare investimenti. Sostenibilità, innovazione, infrastrutture: ciò che creiamo può essere integrato con funzioni e applicativi sempre nuovi. Le reti idriche sono connessioni, come quelle digitali, e l’acqua porta con sé un mondo di opportunità per il territorio e la comunità. AdF è al passo con i tempi e anticipa il futuro, come dimostrano le novità sui servizi al cliente e sui progetti tecnologici presentati oggi».

Processo d’innovazione «Da un lato le infrastrutture che costruiamo, sostenibili e concepite per durare nel tempo – afferma dal palco il presidente di AdF Roberto Renai – dall’altro le novità come Waidy, che si inserisce nel processo di innovazione e potenziamento del servizi alla persona che AdF sta portando avanti. Lo facciamo con un grande gruppo come il Gruppo Acea, puntando sempre al benessere della comunità e del territorio, anche grazie a politiche industriali green, all’economia circolare e sostenendo attivamente il rilancio dell’economia locale. AdF è anche questo, un’azienda dinamica e resiliente per un mondo nuovo, profondamente trasformato dall’emergenza sanitaria. La sinergia con l’Università di Siena è fondamentale in questo percorso, perché il futuro passa per la formazione e la ricerca, anche con la nascita di nuove figure professionali altamente qualificate. Ringrazio il Magnifico Rettore Francesco Frati, con cui da tempo vi è una proficua e preziosa collaborazione».

La app Attraverso un sistema intelligente e interattivo detto “smart water grid”, Waidy consente anche di segnalare eventuali malfunzionamenti delle singole fontane ed è amica della salute e del benessere: con l’app si può infatti facilmente tener traccia del proprio consumo idrico giornaliero ottimale. Sotto il profilo social, iscrivendosi a Waidy si entra a far parte di una grande water community, un nuovo canale interattivo tra utenti e Gruppo Acea, in ottica smart water city, che dà a tutti la possibilità di contribuire per raggiungere insieme obiettivi di sostenibilità importanti. Sono previste anche attività di gaming con la possibilità di partecipare a divertenti contest che premiano i comportamenti più virtuosi nell’utilizzo dell’acqua.

Gli altri progetti In occasione dell’iniziativa sono stati presentati anche le iniziative digitali 2020 e i nuovi progetti tecnologici di AdF. Serenella Scalzi, responsabile dell’unità servizio commerciale di AdF, ha illustrato come quest’anno, anche in relazione all’emergenza sanitaria che ha imposto un ripensamento e uno slancio di innovazione, abbia visto un cambio di paradigma nella relazione con i clienti, puntando a relazioni personalizzate e durature. Omnicanalità (la convergenza di canali e strumenti di contatto online e offline), crescita dei canali digitali, approccio customer centric, utilizzo in ottica social caring di canali non previsti dalla normativa, strumenti tecnici innovativi per fruire di un servizio idrico moderno ed efficiente sono stati i punti centrali dell’intervento. Marco Convertiti, responsabile dell’unità Business Process Improvement di AdF, ha invece illustrato alla platea i nuovi progetti tecnologici di AdF: videomessaggi personalizzati e interattivi ai clienti, sportello remoto per assistere i clienti in video-comunicazione, mappa degli interventi online con le manutenzioni in corso e quelle programmate, sperimentazione dei concentratori per la telelettura e della realtà aumentata per l’assistenza remota.