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L’odore di un’emozione. Con “Potion” si studiano i chemosegnali che influenzano i comportamenti sociali

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Studiare le capacità dell’essere umano di trasmettere le proprie emozioni e influenzare il comportamento sociale per mezzo degli odori rilasciati dal proprio corpo. E’ l’obiettivo di “Potion”, progetto che ha ricevuto un finanziamento europeo di oltre 6.500.000 di euro, per una durata totale di cinque anni. A coordinare un consorzio di 10 partner internazionali, provenienti da 8 paesi diversi Pasquale Scilingo, docente del dipartimento di Ingegneria dell’Informazione che guida il gruppo di fisiologia computazionale al Centro di Ricerca dell’Università di Pisa “E. Piaggio”.

L’influenza degli odori nell’inclusione sociale Qual è l’odore della paura? E quello della felicità? Quando proviamo emozioni emettiamo delle sostanze associabili a quel particolare stato emotivo che possono essere “annusate” dai nostri simili? Sicuramente è così per gli animali, ma per gli esseri umani è tutto da dimostrare. «Quando proviamo emozioni come felicità e paura, il corpo umano produce chemosegnali – spiega Scilingo –  che vengono rilasciati attraverso il sudore e potenzialmente sono in grado di generare un vero e proprio contagio emotivo nel momento in cui vengono percepiti da altre persone. Le reazioni di colui che percepisce i chemosegnali potrebbero indurre comportamenti di inclusione e fiducia o di esclusione e lontananza e, conseguentemente, modulare l’interazione sociale tra più individui. Potion affronterà due sfide complesse e al contempo affascinanti: la prima consisterà nell’analisi chimica dei chemosegnali umani al fine di individuare quali molecole vengono rilasciate durante le emozioni di felicità e paura; queste due emozioni possono essere intese come punti estremi di una scala emozionale e sono fondamentali nell’innescare interazioni sociali opposte. La seconda sfida utilizzerà i risultati dell’analisi chimica per sintetizzare artificialmente i chemosegnali umani legati alla felicità e alla paura. L’obiettivo è quello di sviluppare un innovativo sistema di rilascio controllato di chemosegnali artificiali volto a guidare la strategia di risposta sociale».

Supporto contro ansia, fobie e depressione «Questo nuovo paradigma tecnologico sarà testato in scenari sia sociali che clinici – aggiunge Scilingo – Nei primi si approfondirà la gestione dei sentimenti di fiducia, presenza e inclusione, in contesti sia virtuali che reali e sociali (come i social network). Nei secondi invece, Potion proporrà un possibile, nuovo supporto al trattamento terapeutico per l’ansia sociale, le fobie e la depressione.