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Premio alla carriera. Martin Freeman ospite d’onore del Lucca Film Festival, in anteprima il suo “Ghost stories”

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Il dottor Watson della serie ‘Sherlock’, Martin Freeman sarà la star dell’edizione 2018 di Lucca Film Festival-Europa Cinema, in programma nel capoluogo toscano dal 7 al 15 aprile e presieduto da Nicola Borrelli. L’attore inglese, famoso anche per essere protagonista della serie tv ‘Fargo’ e per aver reso immortale Bilbo Baggins sia nel film ‘Il Signore degli Anelli’ sia in ‘Lo Hobbit’ e che al momento è protagonista sugli schermi di tutto il mondo con il blockbuster ‘Black Panther’, riceverà il Premio alla Carriera del festival e presenterà il suo ultimi film ‘Ghost Stories’, di Jeremy Dyson e Andy Nyman, che sarà proiettato in prima assoluta italiana proprio durante il festival.

Un attore completo Freeman (classe 1971) è quello che si definisce un attore ‘completo’, spaziando senza difficoltà dalla televisione, che gli ha sicuramente dato la grande notorietà, al cinema, al teatro, dove in Inghilterra, è apprezzatissimo. Freeman ha utilizzato e sperimentato generi narrativi completamente diversi e distanti tra loro, passando da film fantasy a commedie, a gialli, osando linguaggi innovativi come nelle serie tv, ‘Sherlock’ su tutte, ma anche ‘Fargo’ non è da meno – e nel nuovo thriller che presenta a Lucca, ‘Ghost Stories’ non contraddice la sua voglia di sperimentare. Qua, infatti, interpreta uno scettico conduttore televisivo alle prese con sedicenti sensitivi e violenti misteri irrisolti. A Lucca, dopo la proiezione del film, Freeman sarà protagonista di un incontro con il pubblico.

Il Red Carpet del LFF Freeman va ad arricchire il ‘red carpet’ del festival cinematografico che ha già annunciato un’altra importante presenza, quella del regista Stephen Frears: il regista inglese, i cui successi più recenti sono ‘Florence’ e ‘Victoria e Abdul’, ma che ha dato vita a capolavori come ‘The Queen’, ‘My beautiful Laundrette’ e ‘Le relazioni pericolose’, sarà omaggiato da una serie di iniziative che ripercorreranno tutta la sua carriera cinematografica. «Frears – spiegano gli organizzatori – ha saputo raccontare la realtà più stringente nei suoi film, narrando prima degli altri, sul grande schermo, gli amori interrazziali, l’ipocrisia contingente e i pregi e difetti della monarchia contemporanea, sempre con concretezza e grande rispetto per la sceneggiatura».

Le Mostre del Festival  Come oramai di tradizione, il Lucca Film Festival, nato e cresciuto sotto l’egida della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – presenta alcune interessanti mostre. Due le principali: quella allestita a Palazzo Ducale (dal 17 marzo al 21 aprile), prodotta dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma e curata da Alessandro Romanini, dal titolo ‘Luchino Visconti. Alla ricerca del tempo perduto. Storia di un film mai realizzato’. Attraverso una serie di tavole e bozzetti, viene ricostruita l’atmosfera del progetto di un film immaginato da Visconti e mai realizzato. Il clima che le ispira è quello bohémien parigino della pittura francese a cavallo tra Otto e Novecento. La seconda mostra è, invece, allestita nel ‘mezzanino’ della Fondazione Ragghianti e si tratta di ‘Obiettivo sull’arte. Dietro le quinte delle produzioni artistiche di Sky’ (dal 22 marzo al 23 aprile). In mostra vi saranno oltre 40 fotografie che illustrano la ‘macchina dei sogni’, sotto ogni suo aspetto. Dai set, agli attori nelle varie fasi di produzione, i tecnici al lavoro, i direttori alla fotografia, gli studi di Cinecittà, la preparazione delle scenografie, la concezione e la confezione dei costumi e, infine, i processi legati alle nuove tecnologie ‘immersive’ 3D illustrate. E, tra gli scatti, non mancano le opere di Michelangelo, Caravaggio, Raffaello e dei Musei Vaticani, ma anche le basiliche romane e gli Uffizi di Firenze.