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Scuola, studenti e famiglie. Sul sito dell’istituto Bandini una finestra aperta sui temi degli adolescenti

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L’Istituto “Bandini” aprirà sul proprio sito www.istitutobandini.it un finestra rivolta a genitori e alunni dove sarà possibile trovare riferimenti bibliografici sui temi dell’adolescenza come utilizzo di droghe, alcol, uso della rete e rapporti interpersonali oltre a materiale di approfondimento messo a disposizione dai professionisti psicologi, pediatri ed esperti. Si è concluso, con l’invito di famiglie e genitori a riproporre l’appuntamento aprendolo anche agli studenti, il ciclo di incontri ‘Il meglio della gioventù’ promosso dall’Istituto superiore di istruzione Sallustio Bandini di Siena.

Il dirigente scolastico: «Approfondire e capire alcuni problemi degli adolescentI» Genitori e scuola devono dialogare e collaborare ed entrambe devono recuperare quella centralità nel rapporto con l’adolescente che per diritto naturale spetta loro. «Con questa iniziativa – spiega il dirigente scolastico Alfredo Stefanelli – abbiamo voluto raccogliere le molte richieste fatte dai genitori e dagli insegnanti per cercare di approfondire e capire alcuni problemi degli adolescenti». Secondo quanto emerso dai tre incontri che hanno affrontato i temi degli adolescenti e il web, del loro rapporto con le sostanze stupefacenti e alcol e dei rapporti interpersonali, se da una parte preoccupa ciò che può mettere in pericolo una sana crescita fisica dei ragazzi, non può certo essere trascurato il malessere che spesso si cela dietro atteggiamenti, che agli occhi degli adulti vengono etichettati come inadeguati se non addirittura da maleducati. Chiarimenti a riguardo sono giunti dagli psicologi, esperti di terapia famigliare, Alice Mazzei e Tommaso Innocenti, «non possiamo – hanno detto i due terapeuti – abdicare ai ruoli di relazione che l’adulto deve istaurare con l’adolescente, sia esso genitore sia esso insegnante, lo scontro è necessario non può essere evitato». Michele Mencarelli, sovrintendente capo della Polizia postale ha ricordato che oggi esiste un’altra dimensione, quella virtuale, un mondo parallelo affascinante, da non demonizzare ma molto insidioso soprattutto per i giovani che pensano, solo perché rinchiusi nelle quattro pareti della loro cameretta di essere al riparo dai pericoli esterni. Il “misterioso mondo degli adolescenti” è stato così analizzato da vari punti vista, grazie all’intervento di esperti come Giorgio D’Alessandro, psicologo che ha voluto evidenziare l’aspetto antropologico alla base di molti comportamenti dei ragazzi, mentre Ferdinando Maiorino, pediatra e Arianna Dilaghi, tossicologa, hanno parlato degli effetti, spesso devastanti, in riferimento alle abitudini degli adolescenti, come l’uso di sostanze empatogene tra queste anche l’alcol.