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Sparire senza lasciare traccia. Il Ghosting diventa arte, in mostra le opere di 5 giovani talenti

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“Ghosting”, ossia il far perdere le proprie tracce nella realtà fisica o virtuale, nel web come nella vita. Tutto ciò diventa arte, grazie all’interpretazione dei cinque giovani artisti che espongono le proprie opere nella mostra “Ghosting, a cura di Silvia Bellotti ed Erica Romano dell’Associazione Culturale Forme presso la LdM Gallery (in via dei Pucci 4, Firenze) dell’Istituto Lorenzo de’ Medici. L’inaugurazione è in programma martedì 17 settembre alle 18.

Realtà e virtuale si confondono Lidia Bianchi, Claudia Gori, Leonardo Moretti, Anna Rose e Federica Rugnone, questi i nomi dei giovani artisti, rappresentano realtà invisibili, dove reale e virtuale si confondono, in cui la percezione è discontinua e impalpabile. Una realtà dove gli schermi dei dispositivi digitali diventano estensione della persona, in un’ambiguità che può generare confusione e violenza psicologica. In questo panorama d’inquietudine contemporanea le relazioni si fanno sempre più fragili e fuggevoli. Con le loro opere, i giovani artisti riflettono sul potere dell’immagine di evocare un’assenza e lanciano un invito a riflettere sul presente e soprattutto sul futuro delle relazioni umane.

Ghosting è la prima collaborazione tra la LdM Gallery e l’Associazione Culturale Forme. Inaugurata un anno fa, LdM Gallery è un progetto dell’Istituto Lorenzo de’ Medici. Lo scopo è dare ai propri studenti internazionali la possibilità di esporre opere selezionate nel cuore di Firenze, in uno spazio professionale all’interno di un contesto didattico. La galleria vuole essere punto d’incontro tra la sfera accademica e il tessuto cittadino, aprendosi a collaborazioni con realtà radicate nel contesto artistico fiorentino, come appunto l’Associazione Culturale Forme, nata a Firenze per diffondere l’arte contemporanea, con particolare attenzione verso la promozione di artisti emergenti italiani e stranieri e per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini all’offerta culturale.  «Realtà accademica e cittadina si incontrano e dialogano grazie all’arte – commenta Federico Gori, coordinatore della LdM Gallery – Il nostro istituto vive un contesto internazionale, che si nutre e si arricchisce grazie alle opportunità culturali offerte da Firenze. Radicati nel territorio, ma sempre con uno sguardo e una prospettiva internazionali, desideriamo aprire sempre di più le nostre porte alla città, comunicando attraverso la creatività di giovani artisti emergenti. E la collaborazione tra LdM Gallery e l’Associazione Cultura Forme va in questa direzione».