Home Cronaca Turismo nel segno della memoria. Nasce l’associazione Liberation Route Italia per valorizzare...

Turismo nel segno della memoria. Nasce l’associazione Liberation Route Italia per valorizzare i luoghi della Seconda Guerra Mondiale

568
0
SHARE

Nasce a Lucca l’associazione Liberation Route Italia, che rappresenta l’Itaia all’interno di Liberation Route Europe, alla quale hanno già aderito Olanda, Belgio, Germania, Inghilterra, Francia, Polonia, Lussemburgo e Repubblica Ceca.

La firma del protocollo La nascita di Liberation Route Italia è stata sancita, questa mattina, a Palazzo Orsetti dalla firma di un protocollo, sottoscritto dal sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini e di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti, dall’assessore alle Politiche educative di Capannori, Francesco Cecchetti, dal direttore del Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema, Michele Morabito e dalla presidente di Turislucca, Roberta Ferrarini. Con questo documento si sanciscono i principali obiettivi dell’associazione e, cioè, la promozione dei luoghi della memoria e di un’offerta culturale e turistica per l’accessibilità ai luoghi che hanno conosciuto gli avvenimenti della Seconda Guerra Mondiale. Al tempo stesso si vuole promuovere una visione comune della riconciliazione tra i Paesi coinvolti nel secondo conflitto mondiale, attraverso scambi culturali e scientifici, la diffusione della memoria storica nelle giovani generazioni e dei valori di universali di pace, libertà e democrazia.

La sede dell’associazione come ‘Casa della Memoria’ Il Comune di Lucca ha inoltre annunciato che la neonata ‘Liberation Route Italia’ avrà sede nel castello di Porta San Donato sulle Mura di Lucca: lo storico stabile diventerà così ‘Casa della Memoria’ e sarà oggetto di una nuova progettazione funzionale, volta a ospitare attività ed esposizioni dedicate alla storia della Liberazione e della Seconda Guerra Mondiale. Sempre in questa sede saranno promosse le importanti testimonianze che si trovano sul territorio provinciale e, in prospettiva, su quello nazionale italiano. «‘Liberation Route Italia’ – dicono i sottoscrittori del protocollo – è aperta a nuove adesioni da parte di istituzioni, enti locali, associazioni e istituti di ricerca di tutti i territori interessati a partecipare a questa grande rete internazionale». Un appello che è stato preceduto dai fatti: sono già arrivate alcune significative – sebbene ancora informali – richieste di adesione.

 

La presentazione a Bruxelles – L’associazione italiana è stata presentata lo scorso febbraio a Bruxelles, nel corso del terzo forum di Liberation Route Europe, accolta dal presidente onorario Martin Schulz, dagli operatori del settore turistico interessati all’offerta dei vari territori coinvolti e da una massiccia rappresentanza di storici, giornalisti, amministratori e rappresentanti di enti e fondazioni culturali che si sono confrontati sul significato e sull’importanza della memoria per le nuove generazioni, in occasione del 75esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale (2019-2020).