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SIENA – ‘Gli Innamorati’, opera di Carlo Goldoni del 1759 ma, per la sua attualità, senza tempo, racconta la storia di due giovani: si amano e si feriscono senza tregua.

Questa commedia, diretta da Nicolò Tomassini, il 13 febbraio ai Rinnovati, per i Teatri di Siena, Sipario Blu, direzione artistica Vincenzo Bocciarelli, ha un valore universale, specchio di una relazione sentimentale.

Appuntamento di ‘Mi ci gioco la maschera’, la rassegna di musica, teatro, danza che, dal 13 al 17 febbraio, celebra il Carnevale: questo cartellone di eventi diffusi trasforma il centro storico e alcuni dei suoi luoghi simbolo in spazi vivi di incontro, gioco e creatività.

«’Gli Innamorati’, l’affermazione con cui Carlo Goldoni introduce la commedia, sintetizza il succo dell’opera – dice Roberto Valerio, adattamento e regia -. Questo capolavoro goldoniano deve essere rimesso in scena: rammenta quanto nei nostri comportamenti ancor oggi durante un innamoramento ci sia di sciocco, buffo; ma anche quanto si possa essere fragili, indifesi e alla mercè delle onde del cuore».

Flamminia e Fulgenzio, due giovani innamorati, mostrano che un amore dolce, limpido e senza inganni, può trasformarsi in folle gelosia: da qui nasce una serie di ripicche, furibonde liti, alternate a dolci riappacificazioni e languidi desideri. Esiste un tema più universale e contemporaneo di questo? Chi di noi non ha sofferto, penato per amore rendendosi anche ridicolo agli occhi degli altri? Quale altro sentimento scuote e dilania le nostre anime quanto l’amore folle?

Gelosia, insicurezza, bisogno d’amore, sono temi assoluti che parlano con freschezza: ogni risata diventa uno strumento per affrontare le nostre fragilità, sposta il dolore in una dimensione più ludica e restituisce la forza del tempo presente.

Goldoni non si accontenta di raccontare in modo semplice la vicenda; al contrario ci presenta una magnifica galleria di personaggi intorno ai due giovani amanti che consigliano, rimproverano, ingarbugliano ancor di più la vicenda.

Il campione assoluto nel creare scompiglio e nel creare strade drammaturgiche aggrovigliate, è Fabrizio (lo zio di Flamminia), magnifica maschera di chiacchierone, bonario bugiardo che esalta e magnifica tutte le persone che lo circondano provocando ilarità degli altri personaggi e di riflesso del pubblico.

Nel cast, Claudio Casadio, Valentina Carli, Leone Tarchiani, Loredana Giordano, Maria Lauria, Lorenzo Carpinelli. Damiano Spitaleri.Alberto Gandolfo

Con una scenografia contemporanea e costumi moderni, nasce uno spettacolo asciutto, diretto, senza fronzoli, che mescola leggerezza, risate, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentar un amore più violento di tutti gli altri. Uno spettacolo in cui trionfa il Teatro. Si impone la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano, capace con un testo scritto nel 1759, di parlare ancora oggi alle persone sedute in platea. Spettacolo ore 21; si replica il 14 e, ore 17, domenica 15 febbraio.

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