PORTOFERRAIO – È tornato il sereno questa mattina sull’isola d’Elba, ma resta alta l’attenzione per la conta dei danni lasciati dall’ondata di maltempo che ha colpito duro la zona nella giornata di ieri e fino a tarda sera.
Le precipitazioni eccezionali – con cumulati che hanno superato i 120 millimetri di pioggia – si sono concentrate in particolare sul versante occidentale dell’isola, provocando forte apprensione e diverse criticità.
Le località più colpite risultano essere quelle del comune di Marciana e del litorale circostante, tra Pomonte, Patresi, Sant’Andrea e Marciana Marina. Si registrano smottamenti e frane, specie lungo le zone costiere, il crollo di diversi muretti di contenimento e pesanti disagi alla circolazione stradale.
Strade chiuse e allagamenti
Per quanto riguarda la viabilità, i Carabinieri della Compagnia di Portoferraio segnalano una frana lungo la Strada Provinciale 25, che ha reso indispensabile la chiusura temporanea al traffico del tratto compreso tra Patresi e Colle d’Orano per consentire la messa in sicurezza e i rilievi dei Vigili del Fuoco.
Momenti di tensione anche lungo la strada della Costarella, tra Marciana e Marciana Marina, dove il rischio di esondazione di un fosso ha imposto la sospensione temporanea della circolazione. La Protezione Civile è tuttora al lavoro con sopralluoghi ed esami sul campo per accertare eventuali ulteriori danni arrecati dall’acqua e dal fango nelle diverse aree dell’isola.
A Patresi cambia la costa: “Mai vista una cosa simile”
L’impatto della bomba d’acqua ha persino cambiato la morfologia del territorio in alcuni punti. A Patresi, la furia del fosso del Bollero ha trasportato a valle un’enorme quantità di sabbia, ghiaia e detriti: lì dove fino a ieri c’erano circa due metri d’acqua, oggi si è formata una vera e propria lingua di terra che consente di camminare a piedi dalla punta del molo fino alla punta del Pozzali. Lo scalo delle barche risulta invece del tutto interrato.
A testimoniare l’eccezionalità dell’evento è Vincenzo Anselmi, storico albergatore della zona: “In 65 anni che sono qui non ho mai visto una cosa simile”.







