ROMA – “Ogni giorno noi giornalisti riceviamo lezioni sulla rigorosa applicazione del principio costituzionale della presunzione di innocenza e poi dobbiamo prendere atto della violazione delle più elementari norme del diritto da parte del presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta che annuncia pubblicamente, senza che sia stato celebrato un processo, i responsabili della morte del compianto collega David Rossi”.
A sottolinearlo il Presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli.
Caso David Rossi, presidente Vinci indica Mussari come mandante
“Il rispetto delle norme e dei principi costituzionali dovrebbe valere, a maggior ragione, anche per chi le leggi e la Costituzione è chiamato a difendere. Ci pare sia venuto a mancare anche il rispetto dovuto alla moglie e alla figlia di David che da tredici anni attendono che venga fatta finalmente luce sulla morte del nostro collega e che siano chiariti completamente i fatti.
Osservo che se poi le affermazioni del presidente Vinci dovessero mai trovare una qualche rispondenza nella realtà, saremmo in presenza di una palese violazione del segreto investigativo” conclude Bartoli.
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