Ad di Bper
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MODENA – L’amministratore delegato di BPER, Gianni Franco Papa, ha escluso per ora trattative concrete con Unipol sull’acquisizione degli sportelli di Mps.

Parlando nella conference call sui risultati dei primi nove mesi del 2026, ha definito prematuro affrontare il tema: “Al momento non ci siamo ancora seduti al tavolo”.

Papa ha spiegato che BPER prevede di ricevere la proposta di Unipol “diciamo tra il primo e il secondo trimestre del 2028”. Prima di allora, però, mancano ancora elementi decisivi per valutare l’operazione: oltre al numero di filiali, restano da definire la loro collocazione, la base clienti e il resto del perimetro del carve-out.

Nessun tavolo, per ora

“Penso che nei prossimi mesi cominceremo a discutere di questo, ma al momento non abbiamo discussioni con Unipol”, ha precisato il numero uno di BPER. Ha aggiunto che, proprio per queste incertezze, la banca intende conservare un cuscinetto patrimoniale e prepararsi a una possibile integrazione.

L’ad ha anche osservato che l’operazione di Intesa “dovrebbe avere successo”, un elemento che secondo BPER conferma il quadro complessivo del riassetto in corso attorno a Mps.

Valutazioni ancora aperte

Senza un perimetro preciso, Papa ha ritenuto difficile stimare i costi di integrazione. Le sinergie, ha detto, si possono quantificare soltanto nell’ambito di una transazione specifica e dopo una due diligence approfondita, che BPER non ha ancora avviato.

Il manager ha comunque richiamato l’esperienza della banca nelle integrazioni bancarie e nella realizzazione di sinergie. Come riferimento, ha citato l’acquisizione di Banca Popolare di Sondrio: l’operazione è costata 400 milioni di euro di spese di integrazione. “Considerando la size di Monte dei Paschi rispetto alla size di Sondrio potete fare i vostri conti”, ha concluso rivolgendosi agli analisti.

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